05 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 05 Agosto 2021 alle 05:58:00

Cronaca

La rabbia operaia. Alta tensione fuori dai cancelli


 

La giornata si apre con la pioggia che cade, beffarda, sugli operai in protesta. Vorrebbe notizie, il piccolo esercito di lavoratori – i cassintegrati dell’Ilva, quelli della Semat, ditta dell’appalto – che come in attesa di giudizio presidia, in una fredda mattina di gennaio, i cancelli della grande fabbrica, bussando alle porte della Direzione.

 

Sale la tensione, sul caso Ilva. Nel pomeriggio, nella sala Verde di Palazzo Chigi, spazio alla prima riunione del tavolo interistituzionale per Taranto: oltre al Comune ed alla Provincia, sono stati convocati i ministeri interessati (Lavoro, Ambiente, Sviluppo Economico, Politiche Agricole, Salute e Difesa) e la Regione Puglia.

 

Giovedì la visita in città del ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, del Garante per l’Aia Vitaliano Esposito e del commissario per le bonifiche, Alfio Pini, nominati dal Governo venerdì scorso per dare attuazione alle leggi relative all’Ilva. La mattina, però, è tutta per i lavoratori che chiedono certezze e si ritrovano dubbi, sul futuro loro e di un’azienda – l’Ilva – sulla quale sono ancora tante, tantissime le nubi. Che minacciose sono sulla testa anche del sottobosco dell’appalto.

“Hanno deciso i giudici?” chiede qualcuno, riferendosi al verdetto sui coils dal quale sembra passare buona parte di quel futuro quantomai incerto “no, no” ripete il tam tam di ‘radiofabbrica’ quando è già passato mezzogiorno. “Da questa mattina ai varchi Ilva destinati all’ingresso dei mezzi pesanti i lavoratori edili di una delle più grandi aziende dell’appalto appartenente al Gruppo Trombini (la Semat, ndr), manifestano in assenza di un vero confronto di merito con l’azienda che proprio qualche giorno fa aveva annunciato un ricorso massiccio alla cassa integrazione” si legge in una nota della Fillea Cgil.

 

“Il riconoscimento nazionale della strategicità economica e occupazionale dello stabilimento siderurgico non può essere accompagnata oltremodo da un’inaccettabile trascuratezza nei confronti dell’emergenza che sta colpendo lavoratori e cittadini” fa eco la Uil. In fermento anche il mondo delle associazioni ambientaliste, che sono state convocate per domani, presso l’Ospedale Testa alle 17, per una riunione in cui sarà illustrato lo stato dell’arte della Valutazione del Danno Sanitario coordinata dall’Arpa e dall’Asl.
Giovanni Di Meo

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