Cronaca

Usura, arrestato ex commerciante


TARANTO – Prestiti a strozzo: arrestato ex commerciante. Nella mattinata di ieri i poliziotti della Squadra Mobile hanno notificato una ordinanza agli arresti domiciliari a Gennaro Caffio, tarantino di 36 anni, con le accuse di usura e di estorsione aggravata e continuata. Il provvedimento è stato firmato dal gip del Tribunale di Taranto su richiesta della Procura. Gli agenti in borghese, diretti dal dottor Roberto Giuseppe Pititto, al termine di meticolose indagini durate alcuni mesi hanno accertato che Caffio a partire da luglio del 2011 avrebbe prestato a più riprese ad un piccolo imprenditore in difficoltà economiche la somma di 9.000 euro.

Secondo l’accusa il presunto cravattaro approfittando della precaria situazione finanziaria in cui versava l’imprenditore avrebbe preteso dalla vittima la restituzione della somma maggiorata di interessi pari al 20% mensili, fino ad un ammontare di 17.500 euro. Come accertato dagli investigatori della Questura nel corso delle indagini, l’ex commerciante dopo la restituzione dei soldi, attraverso minacce avrebbe iniziato una vera e propria attività estorsiva nei confronti dell’imprenditore per ottenere altri 32.000 euro. Gli agenti della Squadra Mobile, nella mattinata di ieri, per evitare che le gravi e continuate minacce potessero avere un seguito, su disposizione dell’autorità giudiziaria hanno proceduto a rintracciare il presunto usuraio e a notificargli l’ordinanza cautelare ai domiciliari firmata dal giudice delle indagini preliminari. Prosegue, quindi, il giro di vite delle forze dell’ordine nei confronti degli usurai. Nei mesi scorsi erano finti nella trappola due presunti cravattari di Massafra che praticavano tassi di interesse da capogiro. Nei loro confronti era stata eseguita una ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale jonico su richiesta della Procura. Secondo quanto accertato erano entrambi in grado di individuare e scegliere nel territorio le persone in difficoltà economica. La vittima, un piccolo artigiano, a causa dell’impossibilità di usufruire di ulteriori prestiti da parte degli istituti di credito, si era rivolto a conoscenti del paese in modo da far fronte alle esigenze di liquidità e quindi a chiedere loro denaro in prestito ricevendo subito 25 mila euro con la pretesa di vederne restituiti 50 mila.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche