19 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Aprile 2021 alle 15:35:44

Cronaca

Settanta milioni per la diagnosi e cura dei pazienti

Nuove apparecchiature per il Ss. Annunziata, 23milioni di euro per potenziare radioterapia

La sede della Asl di Taranto
La sede della Asl di Taranto

TARANTO – La Regione Puglia è destinataria del finanziamento di 70 milioni di euro previsti dal dl 243/2016 finalizzato all’ammodernamento tecnologico delle apparecchiature e dei dispositivi medico-diagnostici del Presidio Ospedaliero Centrale di Taranto.
La deliberazione di Giunta Regionale n. 656 del 24.04.2018, nel ratificare il Protocollo di Intesa, ha individuato nell’Asl di Taranto il soggetto attuatore del progetto e il soggetto beneficiario del finanziamento.
A partire da aprile sono pertanto state avviate le attività relative alla realizzazione dell’obiettivo individuato dal finanziamento. «Il cuore del progetto presentato dalla Asl, per il tramite della Regione Puglia, al Ministero della Salute e approvato dallo stesso Ministero, risiede nel miglioramento dell’offerta diagnostica e di cura che la Asl di Taranto sarà in grado di garantire al paziente oncologico. L’elaborazione di “Percorsi Diagnostico-Terapeutico-Assistenziali” (Pdta) aziendali di patologia oncologica si concretizza nella necessità che per ognuna delle specialità coinvolte venga definito il ruolo più appropriato all’interno di ogni percorso e che per ciascun percorso siano forniti anche tutti gli strumenti diagnostici adeguati per la cura del paziente, a partire dal primo momento della sua presa in carico. Per questo motivo – spiegano dall’azienda sanitaria locale – il finanziamento punta a realizzare un ammodernamento tecnologico in tutte le varie fasi dalla diagnosi alla cura del paziente. Parte del finanziamento è dedicato infatti all’acquisizione di n. 1 Tac e di n. 1 Risonanza Magnetica ad alto campo che agevolino il momento della diagnosi, senza dimenticare la necessità della realizzazione di una piastra operatoria e di una piastra endoscopica tecnologicamente avanzata del tipo “integrato”, che consenta la piena interazione e integrazione di tutte le tecnologie durante l’esecuzione della delicata fase operatoria supportando i chirurghi e l’equipe operatoria nel modo più pieno e completo con tutte gli strumenti più moderni che la tecnologia mette a disposizione. All’interno di tale sala operatoria si prevede inoltre di installare anche un robot chirurgico da affiancare i chirurghi secondo le più moderne indicazioni interventistiche».
«Atteso che nel percorso terapeutico di molte neoplasie la Radioterapia ha un ruolo importante e si integra con la chirurgia e le terapie sistemiche (chemioterapia e ormono-terapia, ecc.), con modalità specifiche per le diverse situazioni cliniche, una parte importante del finanziamento, pari a circa 23 milioni, sarà inoltre dedicata al rinnovamento e al potenziamento delle apparecchiature di radioterapia e degli accessori necessari al loro funzionamento. Nel progetto è infatti prevista l’acquisizione di n. 1 apparecchiatura per Tomoterapia, di n. 2 acceleratori lineari, di n. 1 Iort, di una nuova apparecchiatura per brachiterapia e di n. 1 Tac simulatore. Il sistema per Tomoterapia conta più di 550 sistemi funzionanti nel mondo, con 27 sistemi installati in Italia, a cui si aggiungerebbe il sistema di Taranto, primo in Puglia. La Asl ha già aggiudicato la procedura relativa all’acquisizione dell’apparecchiatura per Tomoterapia e nei giorni scorsi sono stati avviati i lavori. Si auspica che la tecnologia possa essere installata e funzionante a regime entro la fine dell’anno. Contestualmente è in fase di valutazione la gara relativa all’acquisizione di n. 2 acceleratori lineari, mentre la procedura di gara relativa al Tac-Simulatore è appena stata bandita ed è tuttora in corso. A breve – evidenziano dall’Asl – saranno inoltre bandite le gare per installare due nuove Pet/Tac e una gamma camera /Spect presso la struttura di medicina nucleare. Inoltre è prevista l’indizione, nei prossimi mesi, di gare per l’acquisizione di una brachiterapia, di un sistema per navigazione sotto guida radiologica per noduli polmonari e due sistemi per biopsia mammaria eco/Mri guidata, una diagnostica telecomandata, quattro ecografi e la realizzazione di una nuova TIPO a supporto delle attività della piastra operatoria. È evidente che grazie ad una esuberante evoluzione tecnologica, la Radioterapia Oncologica è sempre più protagonista di una rivoluzione culturale che sta modificando in senso compiutamente multidisciplinare l’approccio al malato oncologico.
In virtù della disponibilità di tutte le principali e più sofisticate tecniche di trattamento radioterapico, che si prefigura attualizzabile attraverso il citato aggiornamento tecnologico delle attrezzature, appare evidente che, pur essendo la parte tecnologica al servizio di quella clinica, il binomio tecnico-clinico che la medicina moderna offre oggi possa e debba essere un punto irrinunciabile nella cura del paziente. L’installazione delle nuove apparecchiature avrà un forte impatto nella caratterizzazione oncologica della Asl di Taranto che nel lavoro di sinergia dei suoi specialisti: oncologi, radioterapisti, specialisti di medicina nucleare e chirurghi, afferenti ognuno al suo distretto punta ad ottenere sempre i migliori risultati a livello di cura. La previsione è quella di migliorare in termini di “cura” la malattia oncologica e di consentire una qualità di vita ulteriormente migliorata dei pazienti».

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