Cronaca

Referendum Ilva, già nominato il difensore del Comune


 

TARANTO – In cinque giorni le “posizioni” possono cambiare in maniera radicale. A maggior ragione se, l’argomento in questione, riguarda l’Amministrazione comunale. Ieri il sindaco ha fissato la data del referendum sull’Ilva. Stefàno ha deciso “di indire il referendum consultivo sull’Ilva, sui quesiti ammessi, il 14 aprile 2013, ritenendo utile ascoltare l’opinione dei cittadini di Taranto in merito alla già tanto discussa questione Ilva”.

 

Quindi, il primo cittadino ha “ritenuto utile ascoltare i cittadini”. Una presa di “posizione” che non fa una grinza. Se non fosse che, cinque giorni fa, e precisamente il 14 gennaio, è stata approvata la determina dirigenziale numero 12 dell’Avvocatura del Comune avente ad oggetto: “avv. Nicola Russo contro Comune di Taranto – ricorso ex art. 669 bis e segg. cpc – referendum Ilva – nomina difensore”.

 

Per chi non lo sapesse, l’avvocato Nicola Russo è il referente del Comitato cittadino Taranto Futura, lo stesso comitato che ha promosso, battendosi strenuamente, il referendum sull’Ilva.

“In data 28 dicembre 2012, l’avvocato Nicola Russo – si legge nella determina – notificava al Comune di Taranto ricorso ex art. 669 bis e segg. cpc, dinanzi al Tribunale di Taranto, inteso a far dichiarare dall’Autorità adita, il silenzio-assenso del Civico Ente, in ordine alla proposta di un referendum consultivo comunale denominato “Ilva”, autorizzando, conseguentemente, il Comitato promotore all’inizio della raccolta firme”. Ma non è tutto perché dal “Gabinetto Sindaco” è arrivata anche “la nota n. 2586 del 7 gennaio” con la quale si “fornivano notizie in merito”. Anche per questo il dirigente ritiene “opportuno costituirsi in questo giudizio, conferendo il mandato difensivo a legale dell’Avvocatura Civica”.

 

In pratica, cinque giorni fa, anche in base alle notizie fornite dal Gabinetto del Sindaco, il Comune si è costituito in giudizio contro Russo. Ma Stefàno non riteneva utile “ascoltare l’opinione dei cittadini” di Taranto? Questione di “posizioni”.

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