Cronaca

Ilva, allarme ordine pubblico. In città reparti da mezza Italia


 

Gli uomini dello Sco, il Servizio Centrale Operativo della Polizia. Gli agenti dei Reparti Mobili di Napoli, Reggio Calabria, Bologna, in supporto di quelli di Taranto e Bari. 

 

Una presenza ‘discreta’, ma massiccia – e senza precedenti per la nostra città – ha accompagnato e sta accompagnando i giorni più lunghi del complesso caso Ilva a Taranto. Il rischio di ordine pubblico è stato paventato esplicitamente nel corso del vertice di ieri sera nella Sala Verde di Palazzo Chigi e non era ovviamente affatto casuale la presenza del Ministro dell’Interno, Cancellieri.

Se, infatti, l’ipotesi della richiesta di cassa integrazione, da parte del Gruppo Riva, per tutti i dipendenti del Siderurgico tarantino (e delle altre fabbriche in Italia) presentata dal presidente dell’Ilva Bruno Ferrante avrebbe potuto avere effetti sin troppo facili da prevedere, l’allerta era già scattata nei giorni scorsi, con il palesarsi della crisi più grave della storia cinquantennale del IV Centro Siderurgico prima targato Italsider e poi Ilva. Da qui l’arrivo dei rinforzi da mezza Italia per supportare la Questura ionica.

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