28 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 28 Novembre 2021 alle 18:20:00

Cronaca

Folla in via Marche. Tutti aspettano il Gip


 

TARANTO – Inviati e cronisti in attesa. Come ai tempi del ‘caso Scazzi’, l’omicidio della piccola Sarah che fece piombare il tribunale di Taranto sulle prime pagine dei giornali nazionali. E’ un clima che ricorda quei giorni, in via Marche.

 

Stavolta si aspetta che il Gip Patrizia Todisco depositi la sua decisione in merito all’istanza di dissequestro delle quasi due milioni di tonnellate d’acciaio prodotte dall’Ilva in presenza di un sequestro senza facoltà d’uso. Il refrain è noto, notissimo: l’azienda ha presentato istanza in ragione della legge 231, la Procura ha opposto l’eccezione di incostituzionalità, il giudice delle indagini preliminari deve decidere.

Nelle more, il tribunale dell’appello si è già pronunciato – dando ragione ai pm. Ora, tocca al gip esprimersi, e l’attesa si fa sempre più forte anche perchè l’azienda ha legato la sua stessa sopravvivenza alla riconsegna dei prodotti, coils e semilavorati il cui valore è stato stimato, in queste settimane, in circa un miliardo di euro.

 

Domani la vicenda Ilva tornerà al livello politico più alto, il consiglio dei ministri, dopo il vertice fiume di venerdì in cui da Roma è stato annunciato un nuovo ‘intervento’ governativo. Resta da chiarire in quali forme questo avverrà, mentre la situazione pare arrovellarsi. In tutto ciò, per mercoledì è in programma la visita in città del ministro dell’Ambiente Clini, insieme al garante dell’Aia, Esposito, ed al commissario per le bonifiche, Pini. Approderanno in una città blindata, presidiata da giorni dalle forze dell’ordine.

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