27 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Luglio 2021 alle 21:58:00

Cronaca

Ferrante: “Ilva nel dramma”. Il decreto si allontana


 

“Il blocco dei prodotti arriva a rendere ancora più difficile, direi drammatica, una situazione che si trascina ormai da parecchi mesi e quindi crea non poche difficoltà all’azienda”. E’ una dichiarazione in puro ‘stile Ferrante’ quella che il presidente dell’Ilva ha rilasciato prima di tuffarsi nell’arena romana – la sede della Capitale del Gruppo Riva – dell’incontro con Cgil, Cisl e Uil, alle 11.

 

“La premessa fondamentale da cui si deve partire è l’affermazione forte da parte di tutti del rispetto della legge”. L’incontro di oggi, ha spiegato Ferrante, era già programmato prima del vertice di Palazzo Chigi di venerdì. “Applicare la legge significa ottenere la possibilità di commercializzare i prodotti che sono fermi ormai da diversi mesi – ha aggiunto – e che creano oggettive difficoltà all’azienda sia dal punto di vista industriale sia finanziario”. Il presidente dell’Ilva non ha scartato la proposta del presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola di un lodo che vincoli la vendita dei coils sotto sequestro a bonifiche e stipendi dei lavoratori: “Credo che ogni strumento che porti continuità produttiva e aziendale sia uno strumento da valutare positivamente.

 

Dobbiamo ridare continuità produttiva all’azienda, tutelare i posti di lavoro e consentire anche di applicare tutti i provvedimenti che l’Aia rilasciata dal governo impone all’azienda di attuare”. Del resto, che l’ipotesi di un decreto bis sul Siderugico si stia allontanando traspare anche dalle parole del ministro Clini ai microfoni di Radio 24, la radio di Confindustria: “Spero che sull’Ilva non sia necessario adottare un altro provvedimento. L’unico obiettivo del dissequestro è finanziare il risanamento ambientale e gli stipendi”.

 

L’incontro a Roma di oggi si presenta come un nuovo, cruciale passaggio del fronte per così dire ‘sindacale’ della vicenda che ruota al Siderurgico, mentre nelle stesse ore dal fronte giudiziario si attendono novità che potrebbero rivelarsi decisive.

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