30 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 30 Novembre 2021 alle 20:48:00


Se l’attuale legge elettorale è stata ribattezzata, dal suo stesso ideatore, “porcellum” un motivo ci sarà. Una legge che però ci permette di prevedere, con largo anticipo, quali saranno i pugliesi che varcheranno la soglia del Parlamento. 42 per Montecitorio e 20 per Palazzo Madama. La nostra disamina, ovviamente, tiene conto dei sondaggi che sostanzialmente resteranno immutati sino al 24 e 25 febbraio. Ecco tutti i nomi dei prossimi onorevoli e senatori.

COSì ALLA CAMERA

In totale dovrebbero essere quarantadue i deputati pugliesi che occuperanno gli scranni della Camera. Secondo le previsioni il Partito democratico dovrebbe riuscire ad accaparrarsi ben 17 onorevoli: Franco Cassano; Michele Bordo; Massimo Bray, Liliana Ventricelli; Teresa Bellanova; l’attuale capo gruppo in Consiglio regionale Antonio Decaro; l’ex presidente dell’Osl Francesco Boccia; l’assessore regionale al Bilancio, il tarantino Michele Pelillo, Salvatore Capone; Dario Ginefra; Gero Grassi; Alberto Scalfarotto; Elisa Mariano; Colomba Mongiello; Fritz Massa; Ludovico Vico. La lista degli eletti del Pd dovrebbe fermarsi alla diciassettesima posizione, proprio quella occupata dall’unico deputato uscente tarantino Vico. Per Sinistra Ecologia e Libertà dovrebbero scattare cinque onorevoli. Nichi Vendola; Nicola Fratoianni; Anna Lucia Lisa Pannarale; Antonio Matarelli; Donatella Duranti. Proprio quest’ultima, coordinatore provinciale del partito vendoliano in riva allo Ionio, dovrebbe farcela per un soffio. Per lei, che ha ottenuto più di 3.300 preferenze alle primarie di Sel, il posto alla Camera dovrebbe essere garantito. Anche perchè, il capolista Nichi Vendola potrebbe optare per un seggio diverso da quello pugliese facendo scattare il primo dei non eletti, ovvero Arcangelo Sannicandro. Un deputato, invece, per Centro Democratico, Pino Pisicchio, eletto per la prima volta alla Camera nel 1987 con la Dc. È stato sottosegretario alle Finanze nel primo governo Amato (1992-1993) e sottosegretario ai Lavori Pubblici nel Governo Ciampi (1993-1994). La coalizione di centrosinistra, capeggiata dal candidato premier Pierluigi Bersani, secondo i nostri calcoli, in Puglia otterrà 23 deputati. Per quanto riguarda l’area riconducibile al premier uscente Mario Monti dovrebbero esserci sei onorevoli. Due per la lista Scelta Civica con Monti: il costruttore barese, presidente di Ance Puglia Salvatore Matarrese e Gaetano Piepoli. Nell’Udc tre posti a disposizione per Lorenzo Cesa; Angelo Cera; Filippo Barattolo. Nel caso in cui Cesa accettasse un seggio diverso da quello pugliese entrerebbe in Parlamento Gabriella Carlucci. Infine, un solo seggio per Futuro e Libertà. Ad entrare sarebbe il presidente uscente della Camera Gianfranco Fini. Primo dei non eletti il suo braccio destro Roberto Menia. Lista unica per il candidato premier Antonio Ingroia. A suo sostegno Idv, Verdi, Prc, Comunisti Italiani e Movimento Arancione. Per Rivoluzione Civile non ci dovrebbe essere nessun deputato pugliese. Dovrebbe essere esigua anche la presenza di pugliesi in quota 5 Stelle, il movimento fondato da Beppe Grillo. Per la lista, frutto delle “parlamentarie on line”, soltanto due deputati: Giuseppe D’Ambrosio e Giuseppe L’Abbate. Spostandoci nella coalizione di centrodestra, le previsioni dovrebbero assegnare otto deputati al Popolo della Libertà: ci sarà l’ex ministro per gli Affari regionali Raffaele Fitto; Antonio Leone; il vicecoordinatore regionale Antonio Distaso; Francesco Paolo Sisto; Benedetto Fucci; Elvira Savino; l’attuale capogruppo del Pdl in Consiglio regionale Rocco Palese; Gianfranco Chiarelli. A chiudere la pattuglia pidiellina per la Camera c’è, ironia della sorte, il consigliere regionale Chiarelli, unico “tarantino” nelle posizioni che contano. Un seggio per Grande Sud: Rocco Pignataro. Un seggio per Fratelli d’Italia: Ignazio La Russa potrebbe lasciare spazio a Giorgia Meloni o Marcello Gemmato. Anche per La Destra un solo deputato: Francesco Storace, primo dei non eletti Teodoro Buontempo. Dovrebbero restare a bocca asciutta Fare. Fermare il declino; Mir; Lega Nord; Partito Pensionati; Casa Pound Italia; Msi-Fiamma Tricolore; Alternativa Comunista.

COSì AL SENATO

Complessivamente sarebbero venti i nuovi senatori eletti nella circoscrizione pugliese. Otto per il Partito democratico: Anna Finocchiaro, che proprio a Taranto ha ricevuto l’investitura ufficiale passando per le primarie; Nicola Latorre; Salvatore Tomaselli; l’attuale assessore regionale allo Sviluppo Economico Loredana Capone; Vito Antonacci; l’assessore regionale alle Politiche del Lavoro Elena Gentile; il rettore dell’Università di Bari Corrado Petrocelli; Giusy Servodio. In Sinistra Ecologia e Libertà saranno in due ad approdare a Palazzo Madama: l’assessore regionale alle Politiche Agroalimentari Dario Stefàno e Giuliano Volpe. Un senatore anche per Centro Democratico, il consigliere regionale Nicola Canonico. Nessun senatore pugliese per Rivoluzione Civile, la lista che sostiene come candidato premier Antonio Ingroia, Movimento 5 Stelle e per Fare. Fermare il declino di Oscar Giannino. Per quanto riguarda, invece, la coalizione guidata dal premier uscente Mario Monti due senatori. Nella lista unica (Udc, Fli e Italia Futura) dovrebbero scattare Angela D’Onghia e Salvatore Ruggieri. Nella coalizione di centrodestra quattro senatori per il Popolo della Libertà: Silvio Berlusconi; Donato Bruno; il coordinatore regionale del partito Francesco Amoruso e Luigi D’Ambrosio Lettieri. Se l’ex premier Berlusconi dovesse decidere di lasciare il seggio pugliese, spazio al primo dei non eletti: Antonio Azzollini. Discorso del tutto simile a quello applicabile per Fratelli d’Italia. Per il nuovo movimento dovrebbe esserci un seggio per uno dei fondatori: Guido Crosetto, primo dei non eletti Paolo Melchiorre. Grande Sud dovrebbe riuscire a conquistare un seggio utile all’elezione del capolista Adriana Poli Bortone. Ne La Destra di Storace dovrebbe farcela solo Paolo Agostinacchio. Primo dei non eletti la tarantina e coordinatrice storica del partito in provincia di Taranto Graziana Bruno. Nessun rappresentante al Senato, per la circoscrizione pugliese, per Mir, Lega Nord, Partito Pensionati, Amnistia giustizia e libertà, Casa Pound, Msi-Fiamma Tricolore, Alternativa Comunista.

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