Cronaca

Particolari agghiaccianti sui raid degli “orfanelli”

Emersi dall’ordinanza di custodia cautelare emessa a carico della banda degli orfanelli


Antonio Stano

TARANTO – Sono emersi particolari agghiaccianti dall’ordinanza di custodia cautelare emessa a carico della banda degli orfanelli accusata di aver perseguitato Antonio Stano.
ll gip ha evidenziato che le famiglie dei ragazzi “hanno dato prova di incapacità a controllare ed educare i giovani. La misura della custodia cautelare in carcere appare sostanzialmente adeguata alla gravità dei fatti, avendo gli indagati dimostrato notevole inclinazione alla consumazione di reati, totale inaffidabilità e completa assenza di freni inibitori”. Le aggressioni con i bastoni compiuti dalla gang avevano “un sincronismo che induce a ritenere che si trattasse di un sistema ormai rodato e ben noto a ciascuno dei partecipanti”. Scrive il gip nell’ordinanza.
E ancora “Stano è stato fatto oggetto di un trattamento inumano e degradante, braccato dai suoi aguzzini, terrorizzato, dileggiato, insultato anche con sputi, spinto in uno stato di confusione e disorientamento, costretto ad invocare aiuto per la paura e l’esasperazione di fronte ai continui attacchi subiti e, di più, ripreso con dei filmati in tali umilianti condizioni”. Stano, sottolinea il gip, era “un soggetto affetto da disabilità mentale che viveva in un evidente stato di abbandono, di disagio sociale e che, pertanto, versava in un chiaro stato di minorata difesa”. C’è un filmato tra quelli della banda degli orfanelli che rende l’idea della violenza subita da Stano. I minorenni hanno fatto irruzione nell’appartamento del pensionato armati di bastoni.
Il sessantaseienne accerchiato dal branco, tra le urla e le risate dei bulli è costretto a parare con le mani le bastonate che arrivano da tutte le parti.

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