24 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Ottobre 2021 alle 22:59:00

Cronaca

Melucci: «Deriva educativa»

Il sindaco interviene sull'aggressione al disabile. I filmati decisivi per le indagini


Il luogo in cui è stato aggredito il disabile

TARANTO -”Faccio fatica a riferirmi a questi aggressori con termini come “baby gang” perché rischiamo di dare una denominazione da simpatico fumetto a chi ha perso la via della decenza e della civiltà”. Così il sindaco Rinaldo Melucci sul pestaggio di una persona down avvenuto in viale Liguria.
“Devo dedurre che a nulla è servito vedere una Procura mobilitarsi per i gravissimi fatti di Manduria, a nulla è valso sapere che un uomo ha perso la vita a seguito di sevizie continue, a nulla è valso vedere propri coetanei privati della libertà a causa di quei fatti-prosegue il primo cittadino-vorrei che questi ragazzi comprendessero che questi gravissimi episodi di violenza con il tempo arrecano danni irreparabili non solo alle vittime ma anche agli aggressori.Chiederò alle Istituzioni competenti un confronto per cercare di arginare questa preoccupante deriva educativa.
E in questo frangente diventa quanto mai essenziale dare corso al protocollo con la Questura di Taranto, centrato proprio sul contrasto al bullismo, a partire dall’ambito scolastico”. Sull’aggressione è intervenuta anche l’Associazione italiana persone down.
“Gli ultimi avvenimenti che hanno caratterizzato negativamente la nostra provincia- dice il presidente Nino Loene- sino all’aggressione stupida e vigliacca dell’altra sera da parte di “ stupidi adolescenti bulli “ verso una persona disabile, continua a registrare un fallimento sociale che spero sia di pochi ; certamente è un fallimento per quei poveri giovinetti bulli, ma soprattutto per i loro genitori, lontani evidentemente dai principi di educazione, rispetto, correttezza ed accettazione verso ogni Persona”. Anche il movimento Puglia Popolare
condanna fermamente la condotta dei protagonisti della vile aggressione perpetrata nei confronti di un disabile. “Eppure i fatti sono accaduti in una delle principali arterie commerciali del comune capoluogo- sottolineano Gina Lupo, Massimiliano Stellato e Cosimo Calabrese- non si tratta, dunque, di periferia nè di un Comune della provincia come accaduto recentemente prima a Manduria e poi a Pulsano.
Al centro dell’attenzione c’è una deriva socio-educativa che bisogna necessariamente arginare.
Baby-gang in azione, diffusione delle “bravate” a mezzo social, tutela delle cosiddette fragilità devono interrogare anche chi, come noi, è impegnato in politica o nelle istituzioni.
Limitarsi a parlare del fenomeno del bullismo solo tra i banchi di scuola è, a nostro avviso, riduttivo stante la portata del problema.
Presto organizzeremo – concludono Calabrese, Stellato e Lupo – momenti di confronto con le associazioni di categoria per formulare, con un cartello condiviso, le nostre proposte a riguardo”. Intanto riguardo alle indagini condotte dalla Polizia di Stato per identificare gli aggressori, grazie ai filmati dei sistemi di videosorveglianza della zona a breve potrebbe arrivare sviluppi.

1 Commento
  1. Teresa Chiochia 2 anni ago
    Reply

    È vergognoso, non si possono più sentire queste notizie! Ci troviamo a fronteggiare un grande disagio sociale, nonostante tutti gli sforzi delle istituzioni scolastiche e non solo. Non accetto queste forme di violenze gratuite contro coloro che restano, per loro condizione, indifesi. Il mio lavoro mi consente di stare a stretto contatto con chi si trova in queste condizioni e posso affermare che l’amore che sanno dare è immenso… Vergognatevi!

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