27 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Luglio 2021 alle 21:58:00

Cronaca

Pusher a 16 anni. La nuova frontiera dello spaccio


Baby spacciatori crescono e scatta l’allarme per un fenomeno, che vede protagonisti adolescenti pronti a entrare nei giri illeciti, pur di avere soldi in tasca per comprare capi griffati o “giocattoli” tecnologici. 

 

Negli ultimi due mesi già cinque i baby pusher finiti nella rete delle forze dell’ordine. Il primo è ceduto nella trappola durante un blitz alle case cosiddette “case parcheggio” mentre cedeva una dose a un acquirente, sporgendosi dall’uscio della porta d’ingresso di una di quelle palazzine. Immobilizzato e perquisito. Addosso aveva dieci dosi di cocaina e altrettante di eroina, già confezionate e pronte per lo smercio.

 

Gli altri presi dalla Finanza, durante i quotidiani controlli antidroga in città vecchia, o sulla strada per San Giorgio Jonico, dove per poter sfuggire all’arresto ha fratturato un femore ad un carabiniere, e a Ginosa sorpreso mentre spacciava hashish ai suoi coetanei che uscivano da scuola. E’ stato un cittadino a segnalare la sua presenza mentre contattava gli studenti. Il ragazzo è stato bloccato nei pressi di una fermata del bus ed è stato trovato in possesso di dosi di hashish (nella foto).

Qualche giorno prima erano stati i militari dell’Arma di Maruggio a fermare un altro studente di 15 anni. Durante mirati controlli attivati per prevenire il consumo di droga tra gli adolescenti avevano messo sotto osservazione uno studente manduriano che bazzicava a Maruggio. Fermato e perquisito era stato trovato in possesso di dosi di marijuana.

 

Non solo disoccupati, quindi, tra le nuove leve dello spaccio. I ragazzini ora si fanno strada nella nuova frontiera.

 

Minorenni che “lavorano” come pusher poichè, a causa di tristi storie familiari, si sono ritrovati praticamente da soli. Ragazzini costretti a fare le sentinelle dalle bande di trafficanti senza scrupoli e pagati a giornata: 150 euro per fare la sentinella o lo spacciatore, che ha però la possibilità di incassare una piccola percentuale sulle dosi di stupefacente vendute.

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