18 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Aprile 2021 alle 12:17:53

Cronaca

Sciopero della fame davanti alla Direzione Ilva


«Ho uno stipendio di 600 euro al mese, con una famiglia ed un bambino di 3 anni. Ho un mutuo da pagare di 550 euro al mese. Rimangono 50 euro esatti. Quindi la vera fame».

 

E’ la drammatica testimonianza di un tarantino che questa mattina, martedì 29 gennaio, alle 10 davanti alla portineria della Direzione Ilva inizierà uno sciopero della fame «con coloro che condividono la mia stessa situazione».

 

«Questa iniziativa di protesta – spiega il lavoratore disperato – nasce da una situazione precaria che i lavoratori collocati in cassa integrazione stanno vivendo da 3 mesi. Uno sciopero della fame non voluto ma imposto da questa situazione».

 

«In riferimento alla situazione del reparto PLA2, dove il sottoscritto lavora – conclude -, chiediamo che si faccia chiarezza sulla rotazione in base al materiale la lavorare e che ci venga detto in maniera trasparente quale sarà nostro futuro. Siamo stanchi di aspettare a casa senza risposte».

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