28 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 28 Novembre 2021 alle 18:20:00

Cronaca

La Provincia è inagibile


“L’utilizzo delle sale è da condizionarsi all’adeguamento e al successivo rilascio delle autorizzazioni correlate, in mancanza delle quali si esporrebbe l’Ente ed il suo legale rappresentante, oltre che i dirigenti – datori di lavoro, alla segnalazione all’Autorità competente, con l’applicazione di tutte le sanzioni penali ed amministrative previste per legge”.

La bomba è scoppiata negli uffici della Provincia qualche settimana fa. Ad innescare l’ordigno è stata una nota del responsabile del servizio prevenzione e protezione. Trattasi di una rendicontazione dettagliata di tutte le criticità presenti nelle sale che ospitano gli uffici dell’Ente di via Anfiteatro. La relazione mette in risalto anche i rischi per la pubblica incolumità. Una nota rilanciata dal capo di Gabinetto Stefano Semeraro:

 

“Con riferimento alla nota dell’11 gennaio 2013, è emerso chiaramente che alcuni ambienti e uffici del Palazzo del Governo necessitano di interventi urgenti per la messa a norma. In particolare, nella citata missiva, i locali indicati sono: autorimessa, il Salone degli Stemmi, il Salone di Rappresentanza e il Gruppo Elettrogeno. A tal proposito – rimarca il dirigente – va ricordato in particolare che il “Salone degli Stemmi” viene utilizzato per le sedute del Consiglio provinciale e che nel “Salone di Rappresentanza” spesso si svolgono manifestazioni che prevedono un cospicuo numero di presenze. Pertanto, chiedo di sapere formalmente se e come detti locali potranno essere fruiti in futuro”.

 

Insomma, è necessario intervenire per poi procedere alla richiesta per il rilascio della autorizzazioni. La situazione è tutt’altro che trascurabile visto che, così come messo in risalto dal dirigente provinciale, alcuni locali sono utilizzati per manifestazioni di vario genere con “un cospicuo numero di presenze”.

A rispondere alla nota, lo scorso 22 gennaio, è sempre il responsabile del servizio prevenzione e protezione. “Nel confermare quanto scritto con le mie precedenti note riguardo all’adeguamento alle normative vigenti in tema di sicurezza sui luoghi di lavoro e di prevenzione incendi del Palazzo del Governo – si legge nella nota – riguardo al quesito posto circa l’utilizzo del Salone degli Stemmi e del Salone di Rappresentanza, si rammenta che i suddetti ambienti oltre che alle norme precedentemente esposte, soggiaciono anche a quelle previste dal Testo Unico Pubblica Sicurezza per l’agibilità di locali destinati al pubblico. Pertanto l’utilizzo della sale su menzionate è da condizionarsi all’adeguamento e al successivo rilascio delle autorizzazioni correlate, in mancanza delle quali si esporrebbe l’Ente ed il suo legale rappresentante, oltre che i dirigenti – datori di lavoro, alla segnalazione all’Autorità Giudiziaria competente, con l’applicazione di tutte le sanzioni penali ed amministrative previste dalla legge in materia”.

 

Riassumendo: Salone degli Stemmi e Salone di Rappresentanza non si possono utilizzare; per ricevere le opportune autorizzazioni bisogna effettuare prima i lavori; in caso contrario c’è il rischio di sanzioni penali.

 

I lavori, spiega Semeraro “necessitano di uno stanziamento di circa 400mila euro”. Venerdì scorso, l’ultimo capitolo della vicenda. Lo stesso dirigente ha inviato una nota alla prefettura, al presidente Florido, agli assessori ed a tutti i consiglieri provinciali. “A seguito di uno scambio epistolare con il responsabile del servizio prevenzione e protezioni (che abbiamo fin qui documentato, ndr) è emersa chiaramente la necessità, per l’Ente, di adottare interventi urgenti per l’adeguamento alle normative vigenti in tema di sicurezza sul lavoro e prevenzione degli incendi. Tali problematiche investono in particolar modo i saloni della Provincia (Salone di Rappresentanza, Salone degli Stemmi e Sala Riunioni) che abitualmente ospitano personale esterno all’Amministrazione. Pertanto, in attesa degli interventi strutturali e del rilascio delle prescritte autorizzazioni le suddette sale non potranno essere più concesse in uso a soggetti esterni”.

Bene. I saloni della Provincia sono ufficialmente inagibili e per questo chiusi al personale esterno. Resta da capire dove si terranno, in attesa dei lavori e delle autorizzazioni, le riunioni del Consiglio provinciale.

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