11 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 11 Aprile 2021 alle 08:07:16

Cronaca

Cimitero, demolizione sospesa. Si aspetta ancora il parere del Tar


TARANTO – “Questa situazione non lascia tranquille le tante famiglie che hanno acquistato i manufatti contesti, dal Comune ritenuti “abusivamente realizzati”. Come andrà a finire?”. Così si conclude una lettera giunta in redazione che riporta in calce la firma di Umberto che, come tanti, ha acquistato una delle cappelle realizzate al cimitero di Talsano.

 

Ecco la sua lettera. “Egregio direttore, il suo giornale si è occupato, nei mesi scorsi, della controversa vicenda relativa al nuovo cimitero “Santa Maria Porta del Cielo” di Talsano, realizzato dalla Erregiesse srl. Come è noto a chi ha seguito l’intricata situazione attraverso la stampa, il Comune di Taranto emise ordine di demolizione delle 65 cappelle e delle 44 edicole realizzate dalla suddetta impresa edile, poiché – come si leggeva nel documento del Comune – tali opere non erano previste dal contratto di concessione a suo tempo stipulato con la Erregiesse srl. Con quella ordinanza – spiega il lettore – il Comune di Taranto invitava la ditta concessionaria a demolire i manufatti contestati entro 90 giorni dalla notifica del provvedimento. In caso di inottemperanza, il Comune avrebbe requisito le cappelle e le edicole in questione. Contro tale ordinanza la Erregiesse srl presentò ricorso al Tar di Lecce, sostenendo la piena legittimità del proprio operato”.

“Dalla stampa apprendemmo poi che il Tar accolse le istanze cautelari avanzate dall’impresa edile e sospese l’efficacia degli atti impugnati, salvando così cappelle ed edicole. Il 25 aprile 2012 la stampa informava che “il Tar ha ritenuto necessario sospendere le ordinanze del Comune affinché il Collegio possa valutare senza provvedimenti pregiudizievoli la trattazione della causa che avverrà il 13 dicembre 2012”. Da allora, però, nessun’altra notizia è stata data in me rito alle ulteriori decisioni del Tar, nè si è saputo se ci sono stati altri sviluppo della controversa vicenda. Si comprenderà che questa situazione non lascia tranquille le tante famiglie che hanno acquistato i manufatti contestati, dal Comune ritenuti “abusivamente realizzati”.

 

Come andrà a finire?”. Al lettore, che chiede chia¬rimenti, possiamo rispondere che, al momento, il Tribunale Amministrativo Regionale non si è ancora espresso sulla vicenda. Per ora, dunque, le cappelle e le edicole restano nel limbo, scaturito dalla sospensione delle ordinanze del Comune.

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