Cronaca

Cassa integrazione servono 220 milioni. Ma non ci sono soldi


L’obiettivo è lo sblocco delle risorse per liquidare le prestazioni a saldo del 2012 relativamente agli ammortizzatori sociali in deroga.

 

Negli ultimi mesi migliaia di famiglie hanno dovuto stringere la cinghia ancor più del solito perchè anche i soldi della cassa integrazione in deroga non sono arrivati. La situazione si inizia a sfilacciare a settembre, col blocco dei pagamenti da parte dell’Inps. Oggi c’è in agenda un incontro tra la Regione Puglia e il Ministero del lavoro.

 

Almeno 6.000 i lavoratori tarantini interessati al blocco dei pagamenti – stimano dalla Cgil. 14mila (considerando tutti i settori produttivi) quelli interessati alla partita degli di ammortizzatori sociali. Non è l’unico nodo da sciogliere in una città che il lavoro lo vede ormai da lontano.

Domani i lavoratori torneranno davanti alla sede di via Golfo di Taranto, replicando l’iniziativa firmata da Cgil, Cisl e Uil. Aspetteranno in presidio le notizie sull’incontro che vedrà i sindacati a confronto con la Regione nel tentativo di capire come si potrà gestire la cassa per il 2013, in cerca di un accordo capace di dare una risposta a tutte le situazioni di crisi aziendale.

 

Le premesse non sono delle migliori: “Ad oggi – riepiloga Massimo Di Cesare, della Cgil – le risorse a disposizione per gli ammortizzatori sociali del 2013 per la Puglia sono 70 milioni a fronte di una necessità che arriva a 220 milioni, praticamente un terzo di quel che serve”. E tutto questo al netto dell’Ilva.

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