23 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Aprile 2021 alle 17:54:14

Cronaca

Camorrista latitante si nascondeva in una palazzina di S. Vito


TARANTO – E’ finita in riva allo Jonio la latitanza di un camorrista napoletano. Enrico Oriunto, cinquantadue anni, detto “o picuozzo”,è stato scovato dalla polizia in una palazzina situata tra San Vito e Lama. Deve scontare 5 anni emezzo per rapina ed estorsione. Dopo aver scontato un periodo di detenzione domiciliare nel capoluogo jonico, dal maggio 2011 pur essendo in regine di libertà vigilata si era reso irreperibile. Sono stati gli agenti in borghese della Squadra Mobile, diretti dal dottor Roberto Giuseppe Pititto, ad arrestarlo al termine di servizi di appostamento e di pedinamento. Ora gli investigatori della Questura stanno lavorando per scoprire le coperture locali sulle quali potrebbe aver contato il boss napoletano.

Oriunto, esponente di spicco del clan Mazzarella si era già dato alla latitanza qualche anno fa ma era stato preso, a Napoli, dalle forze dell’ordine che avevano seguito per giorni i familiari più stretti, monitorando attentamente un appartamento al primo piano di uno stabile situato nel quartiere di Poggioreale. Gli investigatori napoletani dopo aver avuto la certezza che il latitante del clan Mazzarella si trovava proprio in quell’appartamento, in quanto la donna che lo ospitava comprava più alimenti di quelli che servivano per il suo nucleo familiare, avevano fatto scattare il blitz. E così era finito nella trappola Enrico Oriunto, personaggio di spessore delle “case nuove”, cognato del boss Giuseppe Vatiero, detto “Peppe ’a basetta” che è specializzato nel traffico di sostanze stupefacenti. L’esponente di spicco della criminalità campana durante la prima latitanza fu catturato nel cuore di Napoli nel 2007. Era armato di una micidiale pistola semiautomatica calibro 9×21 con matricola limata e colpo in canna. Le forze dell’ordine era intervenute in maniera rapida e non gli avevano dato il tempo di accennare alla minima reazione. Successivamente Oriunto era divenuto di nuovo uccel di bosco. Il boss è finito nella rete grazie alle accurate indagini eseguite dai poliziotti tarantini guidati dal dottor Pititto.

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