23 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 23 Novembre 2020 alle 17:16:06

Cronaca

Antonio Marinaro presenta la sua squadra

Il presidente eletto dall’assemblea generale di Confindustria

Antonio Marinaro
Antonio Marinaro

«La mia visione della Con­findustria dei prossimi anni sarà rivolta alla salvaguardia del lavoro svolto e già conso­lidato e al potenziamento dei percorsi già avviati. Ancor di più, tuttavia, sarà impor­tante guardare in prospettiva con elementi di innovazione. Creare consenso e condi­visione attorno alle idee ed ai progetti sarà uno dei “leit motiv” di questa Presidenza: questa tendenza andrà perseguita e ampliata in virtù della nuova squadra che si andrà ad insediare ed alle nuove proposte che saran­no avanzate per i prossimi anni».

Così Antonio Marinaro nel corso dell’as­semblea generale di Confindustria che lo ha eletto nuovo presidente dell’associazione degli industriali jonici.

«Punto i riflettori di questa giornata sulla mia squadra, i cui componenti sono già co­nosciuti ai più ma che sono lieto di presen­tarvi ufficialmente in questo primo, ufficia­le momento di condivisione che segna a tutti gli effetti l’avvio della mia Presidenza: Pa­olo Campagna, Vicepresidente con delega alle infrastrutture e territorio: Piero Chi­rulli, Vicepresidente con delega alla finanza e innovazione; Salvatore Toma, Vicepresi­dente con delega alla internazionalizzazio­ne ed education; Michele Viglianisi, Vice­presidente con delega alla Organizzazione; Antonio Lenoci, Vicepresidente vicario».

«Fra gli elementi caratterizzanti l’azione di questa presidenza – ha spiegato Marinaro – ci sarà la forte attenzione rivolta ai soci quali interlocutori principali per garantire la crescita delle imprese ed allo stesso tempo il “peso” contrattuale che ci impegneremo a far raggiungere a questa Confindustria nel territorio, rispetto agli altri attori territoriali e rispetto alle istituzioni centrali. Importan­te sarà pertanto avviare una rete di relazioni con Comune, Provincia e Associazioni di categoria ma anche altre realtà -economiche e non- che insistono sul territorio. Favorire­mo la condivisione, le inclusioni, e, laddove ne dovessero ricorrere le condizioni, i per­corsi comuni. Intenzione di questa Presiden­za è di intensificare i momenti di ascolto e di confronto con le varie componenti del siste­ma associativo, riservando uguale interesse a tutti i settori merceologici rappresentati». Per il neo presidente di Confindustria Ta­ranto, bisognerà «riposizionare le imprese al centro della scena economica, superando le correnti antindustrialiste.

Le imprese creano ricchezza e quindi devo­no tornare al centro della scena economi­ca; per far questo avranno bisogno di una Pubblica Amministrazione che le sostenga e di un contesto territoriale a loro favorevole nel sistema di relazioni con le committenze esterne. Recentemente proprio il nostro Pre­sidente Boccia si è chiesto: “se si ritiene che l’industria non sia un valore per questo Pae­se, come si pensa di creare posti di lavoro?” Una domanda sicuramente retorica che però dobbiamo sempre porre ai nostri interlocu­tori ogni qual volta si mette in discussione il ruolo delle imprese sul territorio». Riguar­do alla valorizzazione del territorio e delle imprese, secondo Marinaro «dobbiamo allo stesso tempo collaborare con le istituzio­ni e pretendere che loro ci affianchino nei percorsi più complessi: riaffermare cioè la logica secondo la quale chi arriva da fuori e investe sul nostro territorio deve poter ga­rantire precise ricadute economiche sull’a­rea jonica». «Occorre riaffermare il sacro­santo diritto delle nostre aziende di lavorare per interventi che concernono i processi di risanamento del territorio, ambientaliz­zazione e bonifiche; quindi, anche in virtù del Contratto istituzionale di Sviluppo, far ripartire i cantieri e accelerare quelli già iti­nere. Gli investimenti vanno sostenuti, ac­celerati, attuati e ottimizzati in nome di una crescita che deve riprendere il suo cammino interrotto».

«L’arrivo di Arcelor Mittal e la sua con­cezione internazionale dei mercati e del contesto in cui opera – ha poi detto il neo presidente di Confindustria Taranto – induce ancor più di prima ad adottare una visione globale delle nostre risorse produttive e im­prenditoriali. Taranto non dovrà più pensare alle proprie dinamiche territoriali come ad una realtà a sé stante bensì quale realtà stra­tegica inserita nella macro-area del Mezzo­giorno».

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