26 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 26 Luglio 2021 alle 18:59:00

Cronaca

Imprenditore gambizzato per 300 euro


L’imprenditore edile sarebbe stato gambizzato per 300 euro. E’ ciò che è emerso dalle indagini sull’agguato avvenuto, ieri sera a Paolo VI, e per il quale i poliziotti della Squadra Mobile hanno già fermato l’autore.

 

Gli agenti diretti dal dottor Roberto Giuseppe Pititto hanno fermato Antonio L., 33 anni. un ex dipendente dell’imprenditore che avrebbe sparato con un fucile a canne mozze per un arretrato di 300 euro. L’imprenditore tarantino A.F.G., di cinquantanove anni, è stato ferito a fucilate mentre si trovava in viale Cannata, nel quartiere Paolo VI.

 

L’uomo, che è titolare di una azienda edile è stato centrato da fucilate alle gambe mentre saliva in macchina. E’ uscito dalla sede della sua ditta e si è avvicinato all’auto quando un uomo gli ha esploso contro tre colpi di fucile a canne mozze. L’autore dell’agguato è poi fuggito a bordo di una utilitaria ed ha lanciato l’arma dalla vettura.

La vittima è stata soccorsa dal 118 e condotta all’ospedale “SS. Annunziata”. L’imprenditore sarà sottoposto a un intervento chirurgico per la frattura ad un femore. I medici si sono riservati la prognosi. Sul posto sono piombati i poliziotti in borghese della Squadra Mobile e i loro colleghi della Scientifica i quali hanno eseguito i rilievi tecnici.

 

Gli investigatori della Questura hanno iniziato subito a indagare per accertare il movente dell’agguato e per smascherare l’autore. Hanno passato al setaccio la vita professionale della vittima e, dopo aver ascoltato familiari e collaboratori del ferito, sono riusciti a chiudere il cerchio attorno al presunto autore del tentativo di omicidio.

 

Dopo qualche ora, infatti, hanno fermato e condotto in Questura un ex dipendente dell’imprenditore. Si tratta di un incensurato che risiede nella provincia jonica. Il movente dell’agguato secondo gli investigatori sarebbe da ricercare in un contenzioso tra i due, riguardante la mancata corresponsione di mensilità da parte dell’imprenditore. L’operaio edile si è armato di un fucile a canne mozze ed ha teso che il suo ex datore di lavoro uscisse dalla sede dell’azienda. Tre colpi alle gambe e poi la fuga. I poliziotti diretti dal dottor Pititto hanno risolto il caso a tempo di record. L’operaio incensurato è stato fermato per tentato omicidio.

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