14 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Maggio 2021 alle 18:30:05

Cronaca

Dalla finzione alla realtà per combattere il ‘mal di gioco’


La patologia del gioco d’azzardo, dalla finzione alla realtà di tutti i giorni. Quella fatta di famiglie che si sfasciano. Di gente che finisce sul lastrico. Approda nelle scuole tarantine l’iniziativa partita nei mesi giorni dalla Sicilia.

 

Stamattina è toccato all’Istituto Pacinotti che ha invitato il regista siciliano Francesco Russo coadiuvato dal suo collaboratore Andrea Santese e dalla referente della scuola, professoressa Antonella Aleotti, per incontrare gli studenti, le associazioni dei giocatori anonimi e i loro familiari.

 

Russo ha firmato il film “Il gioco è fatto?”, una pellicola che ruota attorno alla patologia del gioco d’azzardo. Dopo la proiezione, spazio al dibattito sull’argomento introdotto appunto dalla storia raccontata dal film. Attraverso il protagonista vengono messe in evidenza le dinamiche familiari di tre generazioni e le trasmissioni trans-generazionali che funzionano da fattori “incastranti”, ma alla fine anche trasformativi.

“Nei nostri giorni il gioco d’azzardo appare come una forma di divertimento molto diffusa – scrive nelle note il regista – sempre più spesso vediamo, infatti, la popolazione adulta affidare a un gioco, a un concorso, il proprio sogno di ricchezza. La domanda di gioco aumenta sempre di più, e questo molto probabilmente, dipende anche dall’aumento dell’offerta che si esplica in forme sempre più diversificate. Sempre più spesso s’incontrano, infatti, soggetti dipendenti dal gioco d’azzardo; tale dipendenza presenta dei costi sociali legati al riciclaggio di denaro sporco, a una minore produttività, all’usura, a problemi psicopatologici e non per ultimo a gravi compromissioni nel sistema familiare”. Il film “Il Gioco è Fatto?” è un’opera prima ed è stato segnalato dalla Commissione e dal presidente dell’Agiscuola, Luciana Della Fornace, come materiale didattico di valenza sociale. Nel mese di ottobre 2011 il film ha partecipato e vinto il primo premio come miglior opera prima al Festival Internazionale di Siena e nel mese di marzo 2012 il primo premio per la colonna sonora al Garden State Film Festival di New Jersey.

 

Le prime giornate d’incontro si sono tenute a Palagiano, con una breve presentazione del regista, la visione del film (87 minuti) e il dibattito con l’interazione degli studenti e le testimonianze di chi è finito nella trappola del gioco.

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