Cronaca

Evasione da 12 milioni di euro, 13 denunce


Scoperta dalla Guarda di Finanza una evasione fiscale per circa 12 milioni di euro. Nel mirino una azienda tarantina che secondo le Fiamme Gialle ha emesso fatture per operazioni inesistenti e utilizzato anche lavoratori “in nero”. Ben tredici le persone segnalate all’autorità giudiziaria.

Sono stati i militari del Nucleo di polizia tributaria, diretti dal maggiore Giuseppe Micelli, a eseguire una complessa verifica fiscale nei confronti di una ditta che opera nel settore della produzione di porte, finestre e cancelli metallici e che ha sede nel capoluogo jonico.

 

L’attività di polizia economica e finanziaria avviata dagli investigatori della caserma di via Scoglio del Tonno ha consentito di accertare che l’impresa, dal 2006 al 2012, pur certificando i corrispettivi delle vendite e delle prestazioni rese mediante l’emissione di documenti fiscali, ha omesso di istituire le scritture contabili obbligatorie e di presentare le prescritte dichiarazioni annuali.

 

Per ricostruire le operazioni della ditta, le Fiamme Gialle hanno acquisito informazioni da clienti e fornitori attraverso controlli incrociati ed invio di questionari, oltre che l’utilizzo di indagini finanziare. Gli accurati controlli hanno consentito di accertare che l’imprenditore ha sottratto a tassazione dalla base imponibile, ai fini delle imposte dirette e dell’Irap, oltre 8,8 milioni di euro, evaso l’Iva per oltre 3 milioni di euro ed omesso di versare ritenute per circa 15mila euro.

 

Inoltre, per l’esercizio dell’attività imprenditoriale, il titolare dell’azienda ha emesso fatture per operazioni inesistenti per circa 11 milioni di euro ed impiegato quattro lavoratori “in nero”. Tredici persone sono state denunciate all’autorità giudiziaria. Si tratta del titolare della ditta individuale finita nel mirino delle Fiamme Gialle e di altri dodici imprenditori che operano nello stesso settore e le cui aziende hanno sede tra il capoluogo e la provincia jonica. Il titolare è finito nei guai per aver emesso fatture per operazioni inesistenti, i suoi colleghi, invece, per aver utilizzato quelle fatture.

 

Secondo gli investigatori delle Fiamme Gialle lo hanno fatto per abbassare i costi e per pagare meno tasse. Nel mirino del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza aziende di un certo spessore, con un buon carico di lavoro, che emettono fatture anche per diverse centinaia di migliaia di euro e che hanno rapporti commerciali con altre ditte che hanno la sede in diverse regioni d’Italia. Durante le indagini finanziarie condotte anche con l’acquisizione di informazioni da parte di fornitori e clienti e attraverso controlli incrociati. Le Fiamme Gialle hanno scoperto che l’azienda ha utilizzato anche quattro operai in nero.

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