17 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Ottobre 2021 alle 21:47:00

Cronaca

L’Eni non paga l’Ici e il Comune fa causa


Sei milioni e mezzo di euro di Ici. Tanto avrebbe dovuto versare l’Eni nelle casse del Comune di Taranto in base all’avviso di accertamento n. 57/2012 riferito all’Ici del 2007.

 

La società, però, ha presentato ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale per chiedere l’annullamento. Nella determina dirigenziale numero 50 del 29 gennaio, del settore Affari Legali, infatti, si legge che «la società Eni spa, in data 5 dicembre 2012, ha fatto pervenire al Comune di Taranto ricorso, dinanzi alla Commissione Tributaria Provinciale di Taranto, per l’annullamento dell’avviso di accertamento n. 57/2012, relativo all’Ici 2007, per l’importo complessivo di 6.462.093 euro».

 

In precedenza «la Direzione Programmazione Finanziaria ha chiesto all’Avvocatura di provvedere ad affidare incarico difensivo per difendere le ragioni del Comune resistendo al ricorso» presentato dall’Eni.

Dunque l’intento è quello di costituirsi in giudizio per «resistere al ricorso presentato dalla società Eni, conferendo mandato difensivo a professionista abilitato». La causa, sempre secondo quanto riportato sulla determina dirigenziale «necessità di particolare specializzazione» anche per questo si è deciso di «conferire mandato difensivo ad un professionista abilitato».

 

Un contenzioso che, solo per i compensi spettanti al legale, costerà alle casse comunali più di 26mila euro. «Si impegna, per l’attività di difesa nei giudizi in questione, la somma complessiva di 26.576,42 euro». L’obiettivo, ovviamente, è quello di riuscire ad incamerare i sei milioni e mezzo di euro per l’Ici del 2007 che l’Eni ritiene di non dover pagare al Comune.

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