Cronaca

Benedetta danza con Jovanotti

La nuotatrice tarantina a Policoro invitata sul palco dal suo artista preferito. Selfie, sorrisi e canzoni

Benedetta Pilato danza con Jovanotti
Benedetta Pilato danza con Jovanotti

Niente sarà come prima. Detto con la gioia e l’emozione negli occhi, condivisa con Benny, in lacrime lo scorso 28 luglio a Gwangju, in Corea del Sud. Benedetta Pilato, la tarantina che ha polverizzato qualsiasi primato nazionale nel nuoto. E non solo, record in vasca, ma anche nelle statistiche: quattordici anni e mezzo, l’atleta azzurra più giovane ad essere salita su un podio iridato, superando perfino Federica Pellegrini superstar.

Benedetta Pilato danza con Jovanotti
Benedetta Pilato danza con Jovanotti
Benedetta Pilato danza con Jovanotti
Benedetta Pilato danza con Jovanotti

Niente sarà come prima. Nemmeno andare a vedere un concerto, come accaduto a Policoro, un’ora di auto dalla sua Taranto, martedì scorso. Sul palco il suo idolo, Jovanotti, che in quanto idee non è secondo a nessuno. Basta che qualcuno gli dica che in mezzo a quella marea umana c’è Benedetta, che il Jova realizza. «Mi dicono che in mezzo a voi c’è Benny, la nostra campionessa di nuoto che ci ha emozionato così tanto! E’ vero?». E il pubblico in coro, nemmeno a dirlo: «Siii!». «E allora, Benny, salta su, vieni qui!».

Il tempo di farsi largo, incassare affettuose pacche sulla schiena, baci al volo, evitando i selfie – perché non sta bene che Jova, il padrone di casa, così gentile, aspetti ancora… – e Benny è accanto al suo mito. «Non ci posso credere!», confesserà agli amici a fine sorpresa. Gli occhi lucidi, che ad emozionarli ci vuole poco. Ebbene sì, Benedetta, dovrà farci l’abitudine. Più si allenerà, più vincerà, più dovrà abituarsi a bagni di folla, alla gente comune che le chiederà una foto, per strada a guardare una vetrina, a pranzo in un ristorante, perfino in coda alla toilette in autogrill. E’ il prezzo della fama, conquistata a furia di bracciate e allenamenti sotto lo sguardo, amorevole ma rigoroso, del suo tecnico Vito D’Onghia. Con papà Salvatore e mamma Antonella, militare il primo, commessa la seconda, a distanza di sicurezza. Quella giusta, senza invasioni di campo, ma per farle sentire sempre sostegno e affetto. E’ nata così la favola di Benedetta Pilato.

Martedì Benedetta ha detto ai “suoi” che le sarebbe piaciuto andare a vedere Jovanotti, il suo idolo, a Policoro. «Ma sì, Benny, ti distrai un po’, allenti la tensione e ti diverti…», i genitori che hanno visto letteralmente assediata per settimane la loro creatura dai media e da chiunque si improvvisasse giornalista, anziché curioso, e che fino al giorno prima di Gwangju, non sapeva chi fosse quella ragazzina di Talsano, borgata a cinque minuti dalla città. Se i genitori si sono sentiti marcati a uomo, quasi allo sfinimento, pensate Benny, l’ultima grande attrazione dello sport mondiale. Ma la concittadina, fenomeno da podio, fa bene a viverla così. Ma se Jova chiama, Benny risponde. Da oggi, anzi, da Policoro in poi, non sarà più così. Fattene una ragione, Benedetta, e conserva quel sorriso, quella ricchezza condivisa con noi tutti lo scorso 28 luglio.

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