22 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Ottobre 2021 alle 21:54:00


TARANTO – Sei rapine in poco più di due ore: stessa banda, stessa auto, stesse armi, stessa feroce determinazione. Tre baby rapinatori tra le 16.40 e le 19.15 del 5 novembre scorso, avevano messo a ferro e fuoco Taranto, Grottaglie e Sava riuscendo a portar via un bottino di oltre 2mila euro. Sotto attacco erano finiti supermercati, aree di servizio, farmacie. In ogni azione i banditi, freddi e risoluti, oltre all’incasso dei vari esercizi commerciali, avevano sottratto ai clienti portafogli, borse e monili in oro. In azione era entrato lo stesso commando composto da tre giovanissimi, armati di pistole e fucile a canne mozze, a bordo di una Fiat Uno di colore verde, rubata in quello stesso pomeriggio a Francavilla Fontana.

Il primo colpo, non andato a segno, nella stazione di servizio Q8 alle porte di Grottaglie. Solo dieci minuti più tardi, avevano fatto irruzione in una farmacia di Grottaglie. Si erano fatti consegnare l’incasso di 500 euro, due borse e monili in oro dai dipendenti. Da Grottaglie il terzetto si era spostato a Taranto, solo 40 minuti più tardi, sulla statale che collega Paolo VI ai Tamburi, per assaltare un supermercato. Anche qui, oltre all’incasso, i malfattori erano fuggiti con borse e portafogli di alcuni clienti. Alle 18.20, aveva invece preso di mira una farmacia di Lama portando via l’incasso, i portafogli di due clienti, e le chiavi dell’auto di uno di questi. Abbandonata la Fiat Uno a Lama, i tre erano fuggiti a bordo di una Nissan Almera appena rapinata e, dieci minuti dopo, avevano tentato un’altra rapina ad un distributore carburanti di Lama, senza riuscire nell’intento perché il benzinaio, vistosi le armi puntate contro, in preda al panico era fuggito rifugiandosi all’interno del bar. A questo punto, i tre avevano messo a segno l’ultimo colpo della serata: alle 19.15 avevano fatto irruzione in un supermercato di Sava e, con le armi minacciato il cassiere, per poi fuggire con un bottino di 1.300 euro e con i portafogli di alcuni clienti. Le indagini dei carabinieri di Taranto e Manduria, diretti dal tenente colonnello Giovanni Tamborrino e dai capitani Fabio Bianco e Luigi Mazzotta erano andate avanti per tutta la notte con perquisizioni, interrogatori ed esame dei filmati dei sistemi di videosorveglianza. Fondamentale è stato quindi l’apporto dell’Arma di Francavilla Fontana, i quali hanno recuperato le registrazioni di telecamere che hanno immortalato i momenti salienti del tentato furto di una Fiat Uno rossa e del furto della Uno verde compiuti dalla baby gang. Hanno identificato due dei tre rapinatori. Si tratta di manduriani di 16 e 17 anni. Sono all’I.P.M. “Fornelli” di Bari. Il diciassettenne, lo scorso 8 gennaio, era stato fermato dalla Squadra Mobile di Lecce per aver assaltato due farmacie di Maglie e Galatina. Il sedicenne, lo scorso 20 gennaio, era stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Manduria per quattro rapine nella zona orientale della provincia. Potrebbero essere gli stessi che il 12 novembre hanno fatto irruzione in una tabaccheria di Sava ingaggiando una colluttazione con il titolare che aveva reagito. In quella circostanza il terzetto era riuscito a fuggire con un bottino di 500 euro a bordo di una Y10 verde rubata due giorni prima ad Avetrana. I provvedimenti emessi dal gip del Tribunale per i Minorenni di Taranto, dottor Giuseppe Lanzo su richiesta del pm, dott.ssa Silvia Nastasia. I carabinieri hanno anche sequestrato la Fiat Uno e la Nissan Almera usate dai baby rapinatori.

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