08 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 08 Maggio 2021 alle 07:01:43

Cronaca

Ampliamento Eni, Taranto Respira lancia l’allarme


«Massima preoccupazione per l’avanzamento del progetto che prevede la realizzazione da parte di Abb dell’ampliamento del terminal della raffineria Eni di Taranto». E’ quanto si legge in una nota diffusa dal movimento ambientalista ‘Taranto Respira’.

 

Gli ecologisti sottolineano che «la multinazionale svizzera con sede a Zurigo si è aggiudicata per 40 milioni di dollari l’ampliamento dell’enorme pontile già esistente nella baia di Mar Grande e che servirà come base per l’attracco delle petroliere che si riforniranno del greggio estratto in Basilicata nel giacimento Tempa rossa e che verrà stoccato in nuovi depositi presso Eni».

 

«Il pontile – aggiungono -, stando al progetto, dovrebbe essere fornito di cinque bracci per facilitare le operazioni di ancoraggio».

 

“Taranto respira’ manifesta apprensione «per l’enorme traffico navale che la rada di Mar Grande vedrà aumentare se tale progetto verrà portato a termine. Ancora una volta Taranto vede i suoi amministratori ciechi di fronte alla grave situazione di rischio globale in cui versa il nostro territorio. La grande industria sempre più stravolge l’economia tradizionale e tutto ciò avviene in una situazione di degrado ambientale già insostenibile».

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