Cronaca

Rifiuti dalla Calabria. Verso Italcave 40mila euro al giorno


STATTE – Stanno arrivando. I tir carichi di rifiuti solidi urbani provenienti dalla Calabria stanno già scaricando all’Italcave. Da giorni i cancelli della discarica di contrada La Riccia-Giardinello, tra Taranto e Statte, si sono riaperti all’emergenza.

 

Nella sola giornata di mercoledì tredici tir hanno fatto rotta su Statte.

Dalle 20 alle 30 tonnellate di rifiuti per ogni camion. Per un totale di circa 400 tonnellate al giorno.

 

Il giro d’affari è considerevole se si tiene conto che il prezzo mediamente quotato per ogni tonnellata di rifiuti smaltita è di circa 100 euro.
Il conto è presto fatto: ogni giorno nelle casse della discarica Italcave entrano circa 40mila euro.

 

E l’entità dei rifiuti che dovranno arrivare dalla Calabria non è ancora ben nota.  Le notizie ufficiose contano duemila tonnellate, ma nemmeno la Polizia provinciale che ha attivato i controlli sul sito di contrada La Riccia sa ancora fino a quando continueranno ad arrivare i tir. E, comunque, duemila tonnellate di rifiuti sono certamente un quantitativo che non va sottovalutato.

Ma perchè sempre Taranto? E’ la domanda che ci poniamo. Perchè il capoluogo ionico fa spesso da pattumiera al resto dell’Italia.
Le emergenze che si sono registrate dal 2006 ad oggi sono state sempre e comunque dirottate verso le tre discariche del tarantino.

 

Qual è il filo conduttore di questa procedura? Prima Lecce, poi la Campania ed oggi la Calabria hanno “scelto” Taranto per smaltire le montagne di sacchetti di monnezza accatastati per strada durante le rispettive emergenze.

 

Decine di tir si sono diretti, nelle diverse occasioni (2006 Lecce, 2008 e 2010 Campania, 2013 Calabria) nelle discariche Ecolevante, Vergine e Italcave dell’area ionica.

 

Non sono certamente le uniche d’Italia e peraltro si tratta di discariche per rifiuti speciali che dovrebbero, cioè, smaltire rifiuti diversi dai solidi urbani.  Se è pur vero che finora la legge non ha ancora stabilito limiti e modalità per la circolazione dei rifiuti in caso di emergenza (a tal proposito c’è una sentenza che pende al Consiglio di Stato, ndr) non si capisce perché spesso e volentieri Taranto è protagonista in queste storie.

 

Il ruolo, però, è sempre quello: di pattumiera.

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