La storia

​Io, disoccupato con tre figli perdo la casa​

«Ho un bambino malato. Ho bisogno di aiuto»

Cronaca
Taranto mercoledì 25 luglio 2018
di La Redazione
Il Palazzo di Città di Taranto
Il Palazzo di Città di Taranto © Tbs

«Mi sono sempre rimboccato le maniche. Ho stretto i denti e sono riuscito a trovare una casa, pagando sino a qualche mese fa un canone di locazione per vivere dignitosamente con la mia famiglia, ma ho perso anche quel piccolo lavoro che avevo. Ora ho uno sfratto per morosità e non so più come andare avanti, sono nelle vostre mani». Quella di Rocco, quarantenne, padre di tre figli, è una storia comune a tanti giovani tarantini. Ad aggravare la situazione della sua famiglia, la malattia di uno dei suo bambini.

«Il più grande ha 7 anni ed è affetto da deficit staturo ponderale dalla nascita - si legge in una lettera indirizzata a sindaco, assessore ai Servizi Sociali ed assessore al Patrimonio. Rischio di finire per strada con tutta la mia famiglia e di conseguenza mio figlio non potrà più seguire la terapia a base di Sauzen, utile allo sviluppo neuro evolutivo del mio bambino. Da ormai diversi anni, prima di addormentarsi, deve fare una puntura su pancia, sedere, braccia, gambe a rotazione, perchè il medicinale è molto potente e potrebbe distruggere i muscoli. Pertanto, non avendo più le risorse disponibili per garantirgli una piccola casa, vi chiedo di non abbandonarmi». La richiesta di aiuto ha sortito un primo effetto. Rocco è stato convocato dagli assistenti sociali del Comune. Era il 5 luglio. Da allora, però, è cominciato il rimpallo tra gli uffici dei Servizi Sociali e Patrimonio.

«Più passa il tempo e più la situazione si aggrava. Stiamo rischiando seriamente di rimanere per strada». Anche per questo Rocco, lo scorso 18 luglio, ha deciso di scrivere al prefetto ed al questore di Taranto. «Sono al limite della sopportazione umana. Non so se continuerò ad essere ancora lucido di fronte a questa indifferenza. Sono mesi che lotto in maniera razionale e civile ma le Istituzioni mi ignorano. Mi continuano a dire che non ci sono case ma il Comune ha ricevuto una quarantina di appartamenti dal Demanio che, a quanto pare, sarebbero in fase di assegnazione in base ad una graduatoria non valida a norma di legge, visto che dovrebbe essere aggiornata ogni sei mesi. Se solo l’aggiornassero - conclude - io sarei sicuramente ai primi posti e potrei garantire un futuro ai miei figli senza rischiare di finire in mezzo ad una strada».

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I commenti degli utenti
  • Fra ha scritto il 25 luglio 2018 alle 21:59 :

    L’aiuto deve pretenderlo dallo stato e magari chiederlo all’europa ,visto che per ogni immigrato,fanno pubblicità che offriranno seimila euro ,quindi noi come comunità in piena decadenza cosa possiamo fare?, Rispondi a Fra

    roberto ha scritto il 26 luglio 2018 alle 10:47 :

    Caro Fra, partiamo dal presupposto che la NS comunità non è in decadenza bensì sono le istituzioni locali che non fanno il loro dovere per bene e quindi sono loro in decadenza. Cmq anche se io sono per il motto "prima l italiani e poi il resto" qui c'è da dire che non centra nulla l immigrazione, qui parliamo che noi tarantini stessi dobbiamo assumervi la responsabilità di queste situazioni e gestirle in modo diverso. come? l assistenza sociale deve lavorare e trovare per forza una soluzione a questi casi che se pur complessi per le famiglie stesse non sono poi disastri mega galattici per una amministrazione e quindi la situazione si può risolvere facilmente, altrimenti si resetta la giunta (sindaco compreso) e i responsabili pagano con la galera. Rispondi a roberto