27 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Ottobre 2021 alle 13:56:00

Cronaca

Al Comune scoppia il caso delle nomine dei dirigenti


Un’interrogazione accende i riflettori sulle nomine dei dirigenti a Palazzo di Città. Il documento è stato stilato dal consigliere comunale dei Democratici per la Legalità Dante Capriulo. L’oggetto riguarda il “rispetto delle norme anticorruzione ed i ricorso alla nomina fiduciaria di un dirigente comunale senza evidenza pubblica”. 

 

L’interrogazione con risposta urgente, indirizzata al presidente del Consiglio comunale ed al sindaco, affonda le radici in un provvedimento adottato dal sindaco lo scorso 29 gennaio “avvocato Annalisa Adamo – proroga dell’incarico dirigenziale della Direzione Affari Generali ed Istituzionali”.

 

Il Comune di Taranto seguita ad affidare incarichi dirigenziali esterni con carattere fiduciario, senza nessuna selezione pubblica e senza nessuna verifica della “particolare comprovata qualificazione professionale”, infatti, nei giorni scorsi – si legge nell’interrogazione di Capriulo – con atto monocratico, il sindaco di Taranto ha conferito ad un dirigente individuato recentemente senza le modalità previste per legge e quindi con procedure di avviso pubblico, un ulteriore e delicato incarico alla direzione del servizio “Appalti e contratti”, sottraendolo ad un dirigente (a tempo indeterminato) vincitore di un concorso pubblico».

In pratica, secondo la ricostruzione di Capriulo, il sindaco avrebbe tolto l’incarico ad un dirigente, vincitore di concorso, per affidarlo all’avv. Annalisa Adamo. Infatti, nel provvedimento firmato da Stefàno si legge, per «ragioni organizzative e funzionali consigliano di ampliare la portata dell’incarico, attribuendo anche la responsabilità del Servizio Contratti ed Appalti con decorrenza 11 febbraio (ieri, ndr) e sino a fine incarico fissato al 10 aprile 2013, con ciò abbracciando un arco temporale di sei mesi».

 

Per questo ragioni il consigliere Dante Capriulo chiede: «Se al Comune è stato redatto ed inviato il documento previsto dalle norme sull’anticorruzione; se risultano pienamente rispettate le norme assunzionali di un dirigente esterno dall’amministrazione comunale senza nessuna selezione pubblica; quali motivazioni e ragioni pubbliche hanno indotto il sindaco ad affidare, con incarico fiduciario e senza nessuna selezione pubblica, a dirigente esterno all’Amministrazione comunale, un delicato settore come il servizio “Appalti e Contratti”, revocando l’incarico ad un dirigente a tempo indeterminato del Comune».

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