28 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 28 Ottobre 2020 alle 11:48:46

Cronaca

Rifiuti dalla Calabria, “Sindaci muovetevi”


STATTE – “Cosa aspettano i sindaci di Taranto, Ippazio Stefano e di Statte, Angelo Miccoli ad emettere una delibera di ordinanza con cui bloccare l’arrivo dei rifiuti d’oltre Regione nella discarica Italcave?”.

 

A parlare è Vincenzo Conte dei Verdi Ecologisti che già in passato aveva protestato contro l’arrivo dei rifiuti a Taranto.

 

“Purtroppo – ci dice – per i residenti della contrada Feliciolla è un vero tormentone”.

 

In queste settimane tonnellate di rifiuti ogni giorno arrivano nella discarica Italcave di contrada La Riccia-Giardinello tra Taranto e Statte.
Circa 400 tonnellate al giorno per un giro d’affari che si aggirerebbe sui 40mila euro giornalieri.

 

Ad oggi la quantità supererebbe le 3 mila tonnellate. “I cattivi odori – insiste Conte – stanno appestando l’aria della vicina contrada Feliciolla e non è la solita puzza di rifiuti, ma sembra, piuttosto biogas. L’odore è forte e invade le strade ed a volte la gente è costretta a tapparsi il naso passando davanti alla discarica”.

 

Ma il fatto non è nuovo. Davanti a quei cancelli in altre occasioni si sono organizzati sit-in e blocchi per impedire il transito dei tir. Ora sembra calato il silenzio.

“Il problema sta a monte – chiosa Conte – perché si fanno le deroghe quando c’è già un’emergenza in loco. Regione e Provincia consentono l’arrivo di milioni di metri cubi di rifiuti provenienti da altre Regioni d’Italia, quando qui già viviamo in condizioni di emergenza. Il caso Ilva è finito alla ribalta della cronaca nazionale e tutti ne parlano, ma nonostante questo, quando c’è da tutelare un territorio già afflitto, sembra che nessuno se ne ricordi, quando, invece, tutte le iniziative dovrebbero essere assunte proprio per garantire un futuro migliore a questa città che ha già dimostrato solidarietà verso altri territori che si trovavano in condizioni di emergenza. Altrove, invece, nessuna discarica viene autorizzata ad accogliere i rifiuti provenienti da altre Regioni”.

 

Una situazione che comincia a far riflettere. Il dubbio ambletico è: Perchè sempre e solo Taranto? “La verità – sottolinea l’ambientalista – è che la politica a Taranto usa le discariche come bancomat per finanziarsi la campagna elettorale”.

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