16 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Maggio 2021 alle 15:41:06

Cronaca

Uno squalo elefante a 10 metri dalla costa


L’all’arme era scattato ieri mattina con una telefonata giunta alla sala operativa della Capitaneria di Porto di Taranto: un grosso squalo era stato avvistato in località “Lama” del comune di Taranto molto vicino alla costa.

 

In pochi minuti è giunta sul posto la motovedetta M/V CP264 che ha intercettato il grosso pesce in prossimità della costa a circa 10 metri dalla scogliera, ad una profondità di circa 2/3 metri.

 

«Dalla attenta osservazione dell’esemplare, lungo circa tre metri e mezzo – si legge nella nota diffusa dalla Capitaneria di Porto -, l’equipaggio dell’unità navale ha accertato che si trattava di “squalo elefante” (Cetorhinus Maximus Gunnerus), tra l’altro ancora allo stadio giovanile, in quanto l’esemplare adulto di questa specie può tranquillamente raggiungere i dieci metri di lunghezza, venendo ritenuto il pesce più grande tra quelli che popolano il Mar Mediterraneo».

 

Questo tipo di squalo è assolutamente innocuo per l’essere umano, in quanto si ciba esclusivamente di plancton, che l’esemplare cattura filtrando l’acqua di mare attraverso la grande bocca completamente spalancata.

 

In questo periodo, quindi, può capitare che questa specie di squalo si avvicini alle coste seguendo le rotte dei banchi di Placton. L’avvistamento dello squalo elefante non è una novità per il litorale jonico, essendo in passato già stato avvistato e monitorato dalle unità navali di questa Capitaneria di Porto mentre si trovava finanche nelle acque del Mar piccolo.

 

Anche in questa occasione si è provveduto a trasmettere, a scopi scientifici, la scheda tecnica di avvistamento dell’esemplare all’Istituto Studi cetacei ed animali marini presso l’Università degli Studi di Bari.

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