Cronaca

Castellaneta, «San Pio, si attendono risposte»

Il corteo per l’ospedale San Pio, a Castellaneta
Il corteo per l’ospedale San Pio, a Castellaneta

CASTELLANETA – Più di un migliaio di cittadini hanno sfi­lato per vie di Castellaneta per chiedere che il San Pio, ospeda­le di primo livello ad oggi solo sulla carta, lo diventi anche nei fatti, così come stabilito dal piano di riordino regionale pu­gliese.

Il corteo per l’ospedale San Pio, a Castellaneta
Il corteo per l’ospedale San Pio, a Castellaneta
Il corteo per l’ospedale San Pio, a Castellaneta
Il corteo per l’ospedale San Pio, a Castellaneta

Promotore, o come si auto de­finisce “acciarino” dell’inizia­tiva popolare, il signor Antonio Mezzapesa, il quale con la col­laborazione delle associazioni Echèo di Palagiano, Sos Castel­laneta, Sconvolgiamo Castella­neta, il comitato Salviamo l’o­spedale di Castellaneta e grazie al contributo di Otto Manelli “persona storica della sanità locale, che ha dato un aiuto nel comprendere un mondo scono­sciuto”, ha “acceso il fuoco del­la passione dei castellanetani e non solo”. “Questa manifestazione – ci dice Mezzapesa – è nata attra­verso i social, il 20 di agosto, quando il punto nascita e il re parto di pediatria erano stati chiusi. Poi, evidentemente nel sentire che qualcosa si stava muovendo a livello di popo­ lo, i reparti sono stati riaperti. Sono contento che siano nati i 7 bambini e spero vivamente che ne nascano tanti altri a Ca­stellaneta. Ma abbiamo voluto fare comunque la manifestazio­ne perché non ci fidiamo delle promesse della Asl e di conse­guenza di Emiliano. Il presiden­te della Regione Puglia, nonché assessore alla Sanità, è venuto qui tre anni fa ed ha detto che l’ospedale era di primo livello. È tornato lo scorso anno per la festa di San Pio, quando hanno intitolato l’ospedale al santo e ha detto “io ci metto la faccia, questo ospedale avrà tutte le attrezzature e sarà di primo li­vello”. Poi non se n’è saputo più nulla: tutto è fermo come pri­ma. Non ci sono stati né concor­si per i medici, né concorsi per i primari, né riapertura dell’U­TIC, né della rianimazione, né della rianimazione pediatrica necessaria al reparto di ostetri­cia (come per legge, ndr). Anzi, c’è stato un abbassamento di sicurezza di ortopedia, dove c’è solo il dottor Galante che si fa in quattro, ma non ce la fa e se dovesse ammalarsi non si sa che fine farebbe quel reparto”.

Per questi motivi, i cittadini e le associazioni scese in piazza, al di là delle garanzie sul reparto di pediatria e sul punto nasci­ta, chiedono che all’ospedale di Castellaneta vengano garan­titi tutti gli standard per essere effettivamente un ospedale di primo livello, come previsto e promesso.

Assenti alla manifestazione i sindaci dell’area occidentale, compreso quello di Castellane­ta.

“Non hanno giustificato la loro assenza – ha detto Mezzapesa – perché forse si trincerano dietro il mancato invito ufficiale. Io ho diffuso l’invito attraverso il web e attraverso la stampa, utiliz­zando i loro stessi mezzi di co­municazione alla cittadinanza. Se avessero voluto avrebbero preso parte alla manifestazio­ne. Ma loro dicono che senza la popolazione possono andare avanti lo stesso. Noi abbiamo dimostrato stasera che con noi possono avere tanto di più”.

Del mondo politico, al corteo, hanno preso parte il segreta­rio del Pd cittadino Gianni Di Pippa, l’ex deputato Pd, on. Lu­dovico Vico, l’ex parlamentare europeo Elena Gentile e il con­sigliere regionale del M5s, Mar­co Galante.

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