Cronaca

Sul balcone di casa droga e soldi falsi, arrestato un 35enne

Sotto chiave sei panetti di hashish del peso di 300 grammi e banconote fasulle per oltre 13mila euro

La droga e i soldi sequestrati
La droga e i soldi sequestrati

Nascondeva sul balcone 300 grammi di hashish e più di 13.000 euro falsi. I Falchi della Squadra Mobile hanno arrestato per spaccio e detenzione di sostanza stupefacente e per detenzio­ne di banconote false, il 35enne tarantino Giuseppe Montanaro.

I poliziotti in borghese mentre percor­revano viale Cannata, hanno notato un giovane uscire in gran fretta da uno sta­bile, entrare in auto, una Fiat Punto, e ripartite a tutta velocità. Comportamento inusuale che ha insospettito i poliziotti iquali hanno deciso così di fermarlo per un controllo.

Nel corso della prima perquisizione sono state rinvenute, all’interno del suo por­tafoglio, due banconote da 100 euro che dopo un’accurata analisi sono sembra­te false. La perquisizioneè stata esteso anche all’abitazione del giovane, situata poco distante.

Nell’accurata perquisizione domiciliare, poggiati su uno scaffale del balcone, i poliziotti hanno recuperato, all’interno di un rotolo di prato sintetico, sei piccoli panetti di hashish per un peso complessi­vo di circa 290 grammi e successivamen­te in un grosso contenitore porta attrezzi, numerose banconote di vario taglio e un giubbotto antiproiettile. Il denaro, per un ammontare di 13.730 euro, è risultato dopo approfonditi accertamenti essere stato contraffatto ed è stato posto sotto sequestro.

Al termine dell’operazione il 35enne è stato arrestato. Nelle ore precedenti gli agenti del Commissariato di Grottaglie avevano notificato un’ordinanza di custo­dia cautelare in carcere emessa dal gip di Taranto, a due giovani grottagliesi, Ciro D’Angello, con a carico precedenti pena­li ed sottoposto agli arresti domiciliari e un suo parente, incensurato. I due sono accusati di spaccio di sostanza stupefa­cente e di detenzione e porto non auto­rizzato di fucile semiautomatico con ma­tricola alterata e di provenienza illecita.

Le indagini, condotte dalla squadra in­vestigativa del Commissariato della Città delle ceramiche, anche attraverso l’utilizzo di telecamere nascoste, hanno consentito di accertare come i due pa­rentiu, nei mesi di settembre e di otto­bre scorsi, hanno utilizzato un’abitazione di campagna, e il terreno circostante, di proprietà di un loro congiunto, estraneo alle indagini, come nascondiglio di so­stanze stupefacenti che successivamente rivendevano ad acquirenti. In una circo­stanza le telecamere, utilizzate dagli in­vestigatori, hanno ripreso i due giovani che, raggiunta la casa di campagna, dopo averlo prelevato dal casolare, hanno ce­duto un fucile semiautomatico ad un’al­troa persona. Durante una successiva perquisizione il destinatario della con­segna è stato effettivamente trovato in possesso del fucile poco prima acquista­to dai due giovani ed è stato arrestato. Infine gli agentio del Commissariato di Martina Franca sono intervenuti presso il locale Pronto Soccorso dopo aver rice­vuto la segnalazione dai medici riguardo all’arrivo di un 17enne accompagnato dai propri genitori, con il volto tumefatto ed il setto nasale rotto. Nonostante le pri­me reticenze del giovane aggredito, che aveva inizialmente raccontato ai medici di essere stato coinvolto in un inciden­te stradale, i poliziotti hanno paziente­mente carpito la sua fiducia riuscendo a ricostruire l’accaduto. Mentre rincasa­va nella sua casa di Crispiano, era stato aggredito da un giovane a lui conosciuto che, dopo averlo violentemente percos­so, gli aveva rubato anche il telefonino cellulare, minacciando ulteriori conse­guenze se avesse informato alle forze dell’ordine. Il 24enne, incensurato, è sta­to raggiunto dai poliziotti del Commis­sariato ed accompagnato negli uffici di polizia. Davanti alle incalzanti domande dei poliziotti, il 24enne ha ammesso le sue responsabilità. L’aggressore è stato denunciato in stato di libertà per lesioni personali aggravate, minacce e rapina. Il 17enne guarirà in 20 giorni.

 

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