14 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Maggio 2021 alle 18:30:05

Cronaca

Eroina sotto il bancone di una pescheria. Preso insospettabile


TARANTO – Droga in pescheria: i carabinieri arrestano un insospettabile e sequestrano quattrocento grammi di eroina. Ieri sera, nel rione Tamburi, i militari in borghese dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Taranto hanno fermato un ventinovenne incensurato resosi responsabile di detenzione finalizzata allo spaccio di sostanza stupefacente. Gli investigatori, diretti dal tenente Pietro Laghezza, impegnati in mirati controlli nel quartiere periferico hanno sorpreso il giovane tarantino con un involucro sospetto, mentre rientrava in casa. Insospettiti dall’atteggiamento assunto, dopo aver atteso che entrasse, hanno fatto irruzione nell’abitazione.

Il presunto pusher si era già liberato di quanto custodiva tra le mani. La mossa, però, non è sfuggita ai militari che hanno eseguito una accurata perquisizione domiciliare, rinvenendo 50 grammi di eroina, celati nella tasca del giubbotto. I carabinieri hanno deciso di approfondire il controllo ed estendere la perquisizione nella pescheria presso cui il ragazzo lavora. L’iniziativa è stata premiante: nascosto sotto le reti verdi, dietro il bancone del pesce, infatti, hanno trovato un involucro contenente ben 350 grammi di eroina.Dichiarato in arresto, il giovane è stato condotto presso la casa circondariale di largo Magli a disposizione del pm di turno, dott.ssa Antonella De Luca. Nelle 48 ore precedenti una coppia di conviventi era stata arrestata dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando provinciale. I militari in borghese avevano attivato un servizio di appostamento in via D’Alò Alfieri, nei pressi dell’abitazione di una trentanovenne già sottoposta al regime degli arresti domiciliari e, dopo aver notato un andirivieni di persone sospette che lasciava intuire l’esistenza di un’attività illecita, hanno deciso di eseguire una perquisizione domiciliare. La droga è stata rinvenuta grazie ad un accurato controllo. Durante la perquisizione, infatti, ben occultato, nel comodino della camera da letto matrimoniale, è stato rinvenuto un involucro in cellophane contenente un grammo e mezzo di eroina, già suddiviso in cinque dosi. Durante la perquisizione è entrato in casa un quarantatreenne già noto alle forze dell’ordine e convivente della donna, il quale ha assunto un atteggiamento sospetto, tale da indurre i carabinieri ad estendere la perquisizione anche nell’abitazione dell’uomo. Nascosti sotto un mobile antico sono stati rinvenuti quattro involucri di cellophane con all’interno eroina per un peso di trentadue grammi e mezzo. La coppia di conviventi è stata arrestata per detenzione finalizzata allo spaccio di sostanza stupefacente.

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