25 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 25 Ottobre 2021 alle 06:48:05


TARANTO – Le ‘motivazioni’ arriveranno nel pomeriggio, nel corso di una conferenza stampa. Intanto, arriva il ‘verdetto’ del Comitato Cittadini Liberi e Pensanti, con “la decisione di non prendere parte all’incontro con il garante dell’AIA, Vitaliano Esposito”. Al di là di come si voglia motivare il gesto, resta lo schiaffo all’ex pg della Cassazione che oggi incontrerà alcuni esponenti del mondo ambientalista. Questo dopo che, ieri pomeriggio, la Corte Costituzionale ha ritenuto opportuno emettere un comunicato stampa proprio sulla vicenda che ruota attorno al Siderurgico tarantino.

“In data odierna, la Corte costituzionale, con due distinte ordinanze, ha dichiarato inammissibili i ricorsi per conflitto di attribuzione n. 7 del 2012 e n. 2 del 2013 promossi dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Taranto in relazione al decreto-legge n. 207 del 2012, sia nel testo originario che in quello risultante dalla sua conversione, con modificazioni, nella legge n. 231 del 2012, riguardanti le cosiddette “vicende ILVA di Taranto”. Le suddette ordinanze della Corte costituzionale sono motivate sul duplice rilievo che: a) il conflitto di attribuzione relativo ad una legge o ad un atto avente forza di legge è inammissibile, come affermato da costante giurisprudenza, quando sussista la possibilità di sollevare eccezione di legittimità costituzionale in via incidentale nell’àmbito di un giudizio comune; b) siffatta possibilità sussiste nel caso di specie e si è addirittura concretizzata con la rimessione alla Corte costituzionale in via incidentale, da parte sia del GIP presso il Tribunale ordinario di Taranto sia di tale Tribunale (rispettivamente con le ordinanze r.o. n. 19 e n. 20 del 2013), di questioni di legittimità costituzionale relative al citato decreto-legge n. 207 del 2012, quale risultante dalla sua conversione in legge, e concernenti proprio le “vicende ILVA di Taranto”. Il Presidente della Corte fisserà per il prossimo mese di aprile, nel rispetto dei tempi tecnici per la costituzione delle parti, l’udienza pubblica di discussione delle sopra indicate questioni incidentali”. Dalla Procura si fa trapelare “serenità”, aspettando il ‘vero verdetto’ di aprile. Soddisfatto il ministro dell’Ambiente Corrado Clini: “In questo modo non si andrà avanti su questo tema in attesa di una decisione nel merito sulla legittimità e così il clima si rasserena”. Per la Consulta, il conflitto è stato uno strumento sovrabbondante visto che i magistrati hanno anche sollevato la questione di legittimità. Questo è il senso giuridico della decisione della Corte, che si è rifatta alla sua ‘giurisprudenza costante’, peraltro nota alla Procura di Taranto.

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