17 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Maggio 2021 alle 17:53:40

Cronaca

Ora il Comune cerca un esperto da 50mila euro


Impegnare la somma di cinquantamila euro per affidare ad un professionista esterno la redazione del Documento Programmatico Preliminare, propedeutico al Piano Urbanistico Generale.

 

Questa la spesa che si appresta ad affrontare il Comune di Taranto, sulla scorta di quanto riportato all’interno di una determina stilata dalla direzione Urbanistica ed Edilità.

 

«Questo Civico Ente è dotato di un Piano Regolatore Generale, adottato dal Consiglio comunale con atto n. 324 del 9 settembre 1974 – si legge nel documento firmato dal dirigente comunale all’Urbanistica. Lo sviluppo socio economico del territorio della città è quindi regolato da un vecchio e ormai inadeguato Prg che conta le limitazioni strutturali insite in uno strumento di governo del territorio che non è più in grado di governare in maniera equa e corretta il rapporto tra interessi pubblici o collettivi della città e quelli particolari dei singoli cittadini, operatori e portatori di interesse».

Una considerazione condivisibile anche se, su altri fronti, il Comune ha lasciato intravedere mire “espansionistiche” che allungherebbero la città svuotando il Borgo. Ma questa è un’altra storia. Il dirigente scrive che «la legge regionale n.20 del 2001 ha disciplinato lo strumento di pianificazione comunale, il Pug, fissando nuove procedure di formazione ed approvazione, prevedendo l’approvazione, da parte della Giunta regionale, del documento regionale di Assetto Generale (Drag) quale strumento che definisce le linee generali dell’assetto del territorio.

 

La parte programmatica del Pug assume il significato di quadro generale degli interventi da realizzarsi nel breve-medio periodo, comprendente la disciplina delle relative modalità attuative e la localizzazione delle trasformazioni fisiche e funzionali ammissibili nelle aree sottoposte a Piani Urbanistici Esecutivi e la disciplina delle relative modalità attuative e la localizzazione delle trasformazioni fisiche e funzionali ammissibili nelle aree non sottoposte a Pue (città costruita). L’elaborazione del piano urbanistico generale dovrà essere anche inteso come processo collettivo e partecipato – assicura il dirigente – mirato ad una visione condivisa del futuro del territorio». Tutto bene, se non fosse che per stilare il Pug ci sia bisogno di redigere il Documento Programmatico Preliminare. Per il dirigente «incaricato per la redazione del Dpp» deve avvalersi di «collaborazione interna ed esterna» ma alla luce della «carenza in organico di personale tecnico specialistico per gli studi di settore» bisogna conferire l’incarico «a tecnici esterni con procedura di evidenza pubblica». Una “collaborazione” che al Comune, o meglio, a noi, costerà 50mila euro.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche