Talsano

​Tronco acqua piovana, esposto in Procura contro il progetto​

I dubbi del Comitato di cittadini

Cronaca
Taranto giovedì 13 settembre 2018
di La Redazione
Allagamenti a Talsano
Allagamenti a Talsano © n.c.

Dubbi e perplessità sul progetto di realizzazione del nuovo tronco per acque meteoriche a Talsano. è questo l’oggetto dell’esposto inviato dal Comitato dei Cittadini di Talsano alla Procura della Repubblica di Taranto, al sindaco ed all’assessore ai Lavori Pubblici. L’obiettivo è quello di chiedere la revisione del progetto necessaria a risolvere le criticità riscontrate.

«A seguito di attenta visione e lettura del progetto ed a seguito delle successive approfondite riunioni avute con i funzionari tecnici preposti al progetto (Aurelio Di Paola, ex assessore ai Lavori Pubblici) con il geom. Fabio Fago. è stato appurato che lo stesso è carente nella sua funzionalità al servizio della nostra comunità e lo sviluppo del nuovo tronco acque meteoriche, nel suo percorso attraverso le vie più esterne e periferiche della borgata, non risolve le problematiche degli allagamenti nelle zone nevralgiche del quartiere. Il nuovo tronco fognario per acque meteoriche, di fatto, è stato sì progettato e pensato per essere realizzato in tempi brevi, ma sfruttando un percorso facilitato che, quindi, taglia fuori le zone di abituale allagamento e che causano frequente disagio ai cittadini residenti ed a quelli di passaggio.

Il nuovo tronco. per acque meteoriche - si legge nell’esposto del Comitato dei Cittadini di Talsano - verrà realizzato nella parte periferica del quartiere, a ridosso della strada Salina Grande. Questo suo sviluppo non prevede la realizzazione di alcun tratto di tubazione che permetta di raccogliere le acque meteoriche nelle vie o piazze maggiormente afflitte dal problema degli allagamenti, dove altezza dell’acqua arriva a circa 50 centimetri. Le vie del quartiere soggette a frequenti allagamenti sono le seguenti: tutta la zona della Piazzetta Lisi, tra via Settembrini, via Giotto e via Maglie; tutta via Sanguzza che riceve (a causa di contropedenze) tutto l’accumulo piovano delle traverse che vi si riversano a partire dalla più periferica viale Kennedy; la zona compresa tra via Regina Margherita, via San Francesco, via Cacace e via Benvenuto Cellini; parte di via Domenico Savino in prossimità delle scuole statali e del residence Le Palme e la parte finale in prossimità di Largo Sovito Quarto; la quasi interezza di Corso Vittori Emanuele dal civico n. l al civico n. 286 compreso; via Giardini nel tratto compreso tra via Mare e via Madonna delle Grazie; la parte di via Guarini in angolo con via Bramante.

Tutti i cittadini del borgo di Talsano sono ben al corrente che in determinate giornate di pioggia (anche di lieve entità) i livelli delle acque piovane tendono ad accumularsi e crescere sino a diventare anche di decine di centimetri sopra il livello del piano strada. In alcuni tratti delle pubbliche vie, questo livello ricopre il marciapiede rendendo difficile il transito sia delle persone normodotate che di quelle disabili o accompagnate. In alcuni casi il livello dell’acqua è così eccessivo da infiltrarsi all’interno delle attività commerciali e nelle abitazioni al piano terreno. In tutti questi tratti di strada, altamente significativi del punto di vista delle criticità - evidenziano dal Comitato - vi è la necessità di provvedere ad un idoneo sistema di smaltimento dell’acqua piovana ma purtroppo nulla è stato previsto in fase progettuale.

Queste zone, ovvero quelle per la quale il nuovo tronco fognario sarebbe la soluzione del problema allagamenti, sono state tagliate fuori dal nuovo progetto realizzato dai tecnici preposti che non hanno purtroppo tenuto in considerazione le richieste dei cittadini e non hanno avuto una più ampia visione dei problemi non possedendo una conoscenza approfondita del territorio. A seguito della riunione tecnica avuta con l’ex assessore Aurelio Di Paola ed alle rassicurazioni e garanzie circa la disponibilità dei fondi necessari che ci sono state dichiarate per la revisione del progetto, al fine di risolvere le criticità da noi evidenziate e a seguito della indisponibilità dimostrata dai tecnici preposti alla revisione del progetto stesso durante gli ulteriori incontri sviluppati nel corso di questi ultimi mesi non abbiamo ricevuto alcuna risposta e nessuna rassicurazione in merito alle richieste rivolte ufficialmente al fine di evitare che il nuovo tronco per le acque meteoriche venga realizzato in modo così sbagliato e assolutamente non funzionale a quelle che sono le esigenze della Comunità.

Per realizzare questa opera - ricorda il Comitato - si spenderanno circa due milioni di euro ma si risolve circa il l0% del problema relativo alle acque meteoriche. Chiediamo, quindi, di convocare urgentemente un tavolo tecnico di discussione in merito al problema che è stato esposto per trovare la più giusta soluzione e di porre in essere interventi risolutivi e provvedimenti attuativi nel solo interesse dei cittadini che meritano di essere ascoltati dopo anni di disagio causati dalla mancanza, o inadeguatezza in taluni casi, delle più basilari infrastrutture urbanistiche».

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