Il caso

​Gas radon a scuola, ultimatum delle mamme dei Tamburi​

Le richieste al Comune di Taranto

Cronaca
Taranto sabato 15 settembre 2018
di La Redazione
Gas radon, la protesta delle mamme del rione Tamburi
Gas radon, la protesta delle mamme del rione Tamburi © Renato Ingenito

«Nel caso in cui dovessero risultare dei possibili pericoli, il Comune di Taranto si faccia carico di organizzare dei servizi navetta temporanei dalle rispettive scuole verso altre sedi al fine di garantire il diritto allo studio sino al completamento di interventi di manutenzione, lavori o bonifiche atte a garantire l’incolumità pubblica». È quanto chiede il gruppo Tamburi Combattenti in riferimento all’emergenza riguardante l’elevata presenza di gas radon all’interno di alcune aule dei plessi scolastici Deledda, Vico e De Carolis del rione Tamburi.

«Riteniamo necessario conoscere nell’immediato i risultati del primo semestre di rilevazioni di gas radon tramite pubblicazione sul sito di Arpa Puglia. È altrettanto necessario chiarire se gli alunni delle suddette scuole siano stati esposti ad alte concentrazioni di gas radon in determinati giorni visto e considerato che, in assenza di sistemi di areazione forzata nelle scuole a ridosso dell’Ilva, durante i wind days si è provato a ridurre gli effetti dell’inquinamento industriale semplicemente evitando l’apertura delle finestre per “areare” i locali.

Chiediamo altresì - prosegue il gruppo Tamburi Combattenti - che vengano effettuati dei rilievi nei prossimi giorni per verificare quantomeno che la concentrazione di gas non sia tale da essere considerata pericolosa per la salute degli alunni e del personale impiegato nelle scuole. Nel caso in cui, da tali misurazioni dovessero risultare dei possibili pericoli, il Comune di Taranto si faccia carico di organizzare dei servizi navetta temporanei dalle rispettive scuole verso altre sedi al fine di garantire il diritto allo studio sino al completamento di interventi di manutenzione, lavori o bonifiche atte a garantire l’incolumità pubblica. Al tempo stesso chiediamo al Comune di Taranto di verificare l’origine di questo fenomeno.

Tramite misurazioni ad hoc chiediamo di indagare sull’eventuale connessione tra la presenza di gas radon nelle tre scuole su indicate e le collinette ecologiche adiacenti ed anche l’eventuale nesso con i lavori di manutenzione delle gallerie Ilva che si trovano proprio al di sotto delle strutture scolastiche in questione».

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