Salute

​Legionellosi: un caso a Taranto. Cameriere ricoverato al Moscati​

​La Asl ha confermato il caso. Il paziente ora è in via di guarigione

Cronaca
Taranto domenica 16 settembre 2018
di La Redazione
Ospedale Moscati, Taranto
Ospedale Moscati, Taranto © n.c.

Legionellosi: un caso a Taranto. In una nota ufficiale diffuso dall’Azienda Sanitaria si legge che «il soggetto interessato, un uomo di 45 anni della provincia di Taranto, di professione cameriere, nella data del 12 settembre mattina, dopo due giorni di febbre, veniva soccorso tramite 118 per un episodio di insufficienza respiratoria acuta con associata aritmia; subito dopo è stato ricoverato in terapia intensiva prima al SS. Annunziata e immediatamente dopo al “San Giuseppe Moscati”.

Gli esami radiologici (Rx torace e TC torace) hanno evidenziato un quadro di polmonite bilaterale massiva e la ricerca dell’antigene urinario della Legionella pneumophila è risultato positivo, per cui è stata impostata terapia specifica, previa consulenza infettivologica. Appare evidente, dunque, che lo stato patologico è precedente al soccorso da parte dei sanitari e al ricovero nelle strutture ospedaliere».

«In data odierna (venerdì 14 settembre, ndr) le condizioni cliniche e il quadro radiologico risultano in miglioramento. I sanitari continuano a monitorare il decorso della patologia» si legge nel documento diffuso dalla Asl di Taranto. «E’ stata effettuata notifica di malattia infettiva al Dipartimento di Prevenzione dell’ASL per gli opportuni controlli. Il Dipartimento di Prevenzione ha già effettuato tutti i controlli del caso presso il ristorante in cui il paziente lavorava. Non è stato indicato l’isolamento respiratorio in quanto non è documentato il contagio interumano».

La Malattia del Legionario, più comunemente definita legionellosi - che ha ucciso quattro persone nel milanese e il cui batterio è sospettato di essere la causa dei casi di polmonite che si stanno registrando nel bresciano - è un’infezione polmonare causata dal batterio Legionella pneumophila. Il genere Legionella, ricorda il sito Epicentro dell’Iss, è stato così denominato nel 1976, dopo che un’epidemia si era diffusa tra i partecipanti al raduno della Legione Americana al Bellevue Stratford Hotel di Philadelphia. La fonte di contaminazione batterica in quel caso fu identificata nel sistema di aria condizionata dell’albergo. Fattori predisponenti la malattia sono l’età avanzata, il fumo di sigaretta, la presenza di malattie croniche, l’immunodeficienza. Il rischio di acquisizione della malattia è principalmente correlato alla suscettibilità individuale del soggetto esposto e al grado d’intensità dell’esposizione, rappresentato dalla quantità di Legionella presente e dal tempo di esposizione. Il tasso di mortalità può variare dal 40-80% nei pazienti immunodepressi non trattati, al 5-30% in caso di un appropriato trattamento della patologia. Complessivamente la letalità della legionellosi si aggira tra il 5% e il 10%.

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