15 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Maggio 2021 alle 19:15:24

Cronaca

Pronto a uccidere la ex fu fermato in tempo. Condannato a due anni


TARANTO – Era pronto a uccidere l’ex moglie. “Armato” di forbici e di taglierino si era appostato davanti all’azienda in cui lavorava l’ex consorte ma era stato bloccato in tempo dai carabinieri. C. M., tarantino di quarantasei anni, ieri è stato condannato a due anni di reclusione dal gup del Tribunale che lo ha giudicato con il rito abbreviato.

 

Per l’uomo, che è stato difeso dall’avvocato Luigi Danucci, il pm aveva chiesto una condanna a sette anni di reclusione. E’ stato ritenuto colpevole di stalking.

 

L’accusa di tentato omicidio è stata, invece, derubricata in tentate lesioni.

 

Il quarantaseienne era stato arrestato nei mesi scorsi nel rione Italia, dai militari della stazione Taranto Principale. Il presunto stalker era finito nella rete dei militari dell’Arma già nell’estate del 2011 per aver perseguitato l’ex moglie. Successivamente era stato processato e condannato a nove mesi di reclusione.

 

Non aveva mai abbandonato il suo intento persecutorio tenendo semrpe sotto controllo la donna. Dopo averla pedinata e vista parlare con un uomo era scattata in lui la sete di vendetta. Lo stato di agitazione in cui era il presunto stalker aveva spinto i suoi stessi familiari ad avvisare la vittima. Avevano detto alla malcapitata di rivolgersi immediatamente ai carabinieri e di chiedere aiuto.

 

La donna, infatti, aveva subito telefonato ai militari della stazione Taranto Principale riferendo che l’ex marito l’avrebbe aspettata, per farle del male, nei pressi della ditta per la quale lavorava.

Dopo alcune ore i militari del Comando provinciale dell’Arma avevano eseguito un servizio di appostamento nel luogo indicato dalla vittima ed avevano notato l’uomo in evidente stato di agitazione.

 

Lo avevano subito bloccato trovandolo in possesso di un paio di forbici e di un taglierino. Ai carabinieri che lo stavano arrestando il quarantaseienne aveva detto: “Avete fatto bene a intervenire, altrimenti non so cosa avrei combinato”.  

 

Ieri è arrivato il verdetto del giudice dell’udienza preliminare.

 

L’uomo è stato condannato con il rito alternativo a due anni di reclusione per aver minacciato e perseguitato la ex. Come detto nel 2011 era stato fermato e successivamente processato e condannato per lo stesso reato.

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