Cronaca

Sfrutta permesso per compiere una rapina: preso


GROTTAGLIE – E’ ai domiciliari e sfrutta un permesso per mettere a segno una rapina.

 

Nella tarda mattinata di ieri i carabinieri della locale stazione, diretti dal maresciallo Giovanni Caforio, in collaborazione con i loro colleghi dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Martina Franca e dei poliziotti del locale Commissariato, hanno arrestato Francesco Miceli, quarantenne grottagliese.

 

L’uomo, che era ai domiciliari per scontare una pena per reati contro il patrimonio, fra cui rapine e furti , sfruttando un permesso concessogli dal Tribunale di Sorveglianza, per motivi di lavoro, ha fatto irruzione in una agenzia Aci e si è impossessato della somma di 6mila euro. Indossava un casco da motociclista ed era armato di pistola.

 

Il proprietario dell’agenzia ha subito dato l’allarme e sul posto sono piombate una pattuglia della stazione Carabinieri di Grottaglie e una volante del Commissariato. Sul posto anche i militari della Compagnia di Martina Franca con autovetture “civetta”. Dopo aver ascoltato la vittima e analizzato i filmati del sistema di videosorveglianza dell’agenzia gli investigatori dell’Arma e del Commissariato hanno istituito posti di blocco lungo le principali vie cittadine ed eseguito perquisizioni nei confronti di pregiudicati del posto.

Proprio durante una perquisizione i carabinieri della caserma di Grottaglie, insieme ai loro colleghi del Nucleo Operativo di Martina Franca, hanno rinvenuto a casa di Francesco Miceli abiti simili a quelli utilizzati dal rapinatore e in particolare un giubbotto di colore nero, un maglione a collo alto scuro, un guanto felpato scuro e un paio di occhiali da vista con montatura in plastica nera. Ad insospettire ulteriormente gli investigatori è stato il fatto che sul cappuccio del giubbotto vi erano tracce di una polvere di colore giallastro proprio dello stesso colore delle pareti dell’agenzia finita nel mirino. Gli investigatori a quel punto hanno comparato gli indumenti con quelli che si notavano nelle immagini del sistema di videosorveglianza.

 

Il malvivente durante la fuga si sarebbe macchiato il cappuccio strisciandolo contro il muro. Per Miceli si sono aperte così le porte del carcere di Taranto, su disposizione del pm di turno dott.ssa Filly Di Tursi. Deve rispondere di rapina aggravata e di evasione dagli arresti domiciliari.

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