Il fatto

​“Guerra” nel Canale Città spezzata​

P​onte girevole aperto dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 19 per le riprese del film Netflix di Michael Bay “6 Underground”​

Cronaca
Taranto martedì 02 ottobre 2018
di La Redazione
Le riprese del film Netflix di Michael Bay “6 Underground”​
Le riprese del film Netflix di Michael Bay “6 Underground”​ © Tbs

Si prospetta una giornata campale per la mobilità, oggi, a Taranto. Proprio oggi, martedì 2 ottobre, infatti “il ponte girevole di Taranto aprirà - si legge in una nota della Marina Militare - in via straordinaria, dalle ore 09.00 alle ore 12.00 e dalle 14.00 alle 19.00 per esigenze relative a riprese cinematografiche. Per le eventuali emergenze, di ambulanze, mezzi dei Vigili del Fuoco o autopattuglie, si dovrà utilizzare il percorso alternativo dal Ponte di Punta Penna”.

Le “esigenze relative a riprese cinematografiche” sono quelle della produzione Netflix 6 Underground, da diversi giorni in città. Il kolossal con Ryan Reynolds, diretto dal re degli action movie americani, Michael Bay, vivrà una delle scene più spettacolari proprio nel Canale Navigabile. Ad andare in scena una battaglia (anch’essa campale...) in puro Bay-style, come nella tradizione del regista di, tra gli altri, Armageddon, Pearl Harbour e Transformers. Per questo è approdato a Taranto il megayacht Kismet, una sorta di astronave galleggiante lunga 95 metri e dal valore stimato in 65 milioni di dollari, ormeggiata dinanzi al Castello Aragonese e meta di una sorta di “pellegrinaggio” da parte di tarantini desiderosi di scattare foto e selfie. Ma, parlando di 6 Underground, tengono ancora banco le proteste, con tanto di cassonetti rovesciati, di venerdì mattina.

«Fatti che impongono una ferma condanna ma anche una profonda riflessione. Negare le riprese a una grande produzione hollywoodiana è da stupidi e ignoranti, ma questi accadimenti per noi hanno lo stesso sapore dell’innegabile sconfitta che da anni il nostro territorio è costretta a subire di fronte all’amoralità, al disimpegno, e all’illegalità che ci impedisce di essere vera comunità». Così i referenti di Unsic, Cna, Confartigianato ed Upalap. «Siamo ancora la terra di quel familismo amorale che ci impedisce di ragionare su strategie collettive – spiegano i referenti delle quattro associazioni che si occupano di commercio e artigianato – e fa scalpore la notizia di un set cinematografico internazionale bloccato da quattro balordi, ma resta muta la protesta contro chi clandestinamente ogni giorno realizza di fronte ai commercianti regolari la professione abusiva del commercio eludendo leggi e regolamenti nazionali e locali.

Abbiamo bisogno di profondere con il massimo dell’impegno ogni azione affinché i membri di ogni famiglia tarantina possano ottenere prosperità o benessere, ma non a scapito del “resto del mondo”o meglio ancora di quel senso di collettività che purtroppo stenta ad essere riconosciuto, in una realtà dove diventa lecita ogni infrazione giustificata dal “tengo famiglia” – commentano ancora - Serve una guida, un’etica dell’impegno e della legalità realmente interiorizzata, servono scuole più forti, comunità più inclusive e lezioni di morale pubblica, che trovino forma e sostanza in ogni ambito della vita della città: dalle sedi istituzionali a la strada. Serve inoltre una città che smetta di pensare come un arcipelago di isole, dove il dissenso o la responsabilità diluiscono – concludono – A partire da ciò su cui siamo d’accordo, come la condanna sui fatti di venerdì. Su questi episodi la città risorga e sia unita una volta per tutte».

Ad intervenire è anche Casartigiani che esprime «condanna per il gesto perpetuato ai danni di tutta la città. Bisogna lavorare sul concetto di legalità per troppi anni dimenticato. Un borgo antico vivo, un borgo antico che cerca di vivere, abbiamo visto in questi giorni in città vecchia, pedonabile, piena di turisti, studenti e con la troupe di Netflix che ha portato lustro, facendo sperare in futuro migliore. Tutto questo rovinato da un gesto ignobile che come rappresentanza delle imprese Artigiane condanniamo. Sono anni che ci battiamo contro ogni sacca di illegalità e abusivismo perché crediamo in principi di libertà e concorrenza sana tra imprese. Se vogliamo far cresce la nostra città e le imprese del territorio è necessario immediatamente lottare contro ogni forma di illegalità. Illegalità radicata nella cultura di una pluralità di soggetti che bloccano la crescita culturale e sociale. Il compito, di certo di avviare questo processo di cambiamento socio culturale è affidato alle istituzioni annullando ogni forma di permissione di reato, partendo proprio dall’ordine e la sicurezza e alla repressione senza sconti».

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I commenti degli utenti
  • Fra ha scritto il 02 ottobre 2018 alle 08:12 :

    Il nostro ponte è fra quelli sgarrupati ,cerchiamo di manovrarlo per eventi più seri ,altrimenti al prossimo San Cataldo ,la processione rischia di cadere giù in mare,e non è ironia ,ma la triste sorte di chi trascura una città e pensa ai rilanci che un film può dare a questo borgo disagiato ,basta fare cavolate da pd ,siete la rovina di Taranto e di tutta l’Italia. Rispondi a Fra