24 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Ottobre 2021 alle 20:35:00

Cronaca

Ingegneria a rischio. I sindacati al fianco degli studenti


Il 27 sarà il giorno della verità. Il Senato accademico deciderà del futuro dell’Università. E a Taranto è già mobilitazione per il rischio di vedere ridimensionata Ingegneria; il depotenziamento dei corsi è l’anticamera della chiusura.

 

Gli studenti hanno già lanciato l’allarme. E oggi ad intervenire sono anche i sindacati. «Le Organizzazioni Sindacali Flc Cgil e Uil Rua del Politecnico di Bari, nel riaffermare il diritto allo studio, sancito dalla Costituzione italiana, si associano al comunicato degli studenti e delle associazioni studentesche in merito a quanto emerso circa il futuro dell’ex II Facoltà di Ingegneria di Taranto, oggi sede del neo costituito Centro Interdipartimentale Magna Grecia».

 

E ancora: «Le attuali disposizioni ministeriali, figlie della sciagurata Legge Gelmini, associate agli oramai giornalieri tagli imposti dall’attuale Governo, cominciano ad avere i primi drastici effetti sull’attuale assetto, in termini di offerta didattica, delle università italiane. Il Polo Tarantino, nato nell’ormai lontano 1992, deve essere meritevole di particolare attenzione da parte del Senato Accademico del Politecnico di Bari, e non deve subire condizionamenti da quanti hanno visto nascere in detta sede la propria carriere universitaria».

Per questo la Flc Cgil e la Uil Rua « dichiarano la propria contrarietà a modifiche dell’offerta didattica che comportino la possibile chiusura, parziale o totale, della sede decentrata di Taranto del Politecnico di Bari, polo strategico per una non più rinviabile risposta in termini di ricerca, innovazione e alta formazione al disastro sociale e ambientale. Siamo sicuri che detta eventuale sciagurata decisione, che il Senato Accademico e Consiglio di Amministrazione saranno chiamati ad approvare, ricadrà dannosamente sia sull’intera comunità tarantina, già oggi profondamente scossa dal punto di vista sociale e ambientale, sia sull’intera comunità del Politecnico di Bari in termini di abbandoni da parte della componente studentesca».

 

I sindacati hanno pronte le richieste che indirizzano al Rettore del Politecnico di Bari Nicola Costantino.

 

Chiedono: «di promuovere, per l’anno accademico 2013/2014, la conferma dell’attuale offerta formativa, attualmente erogata presso la sede di Taranto; di farsi promotore e garante di nuove strategie, finalizzate al rilancio del Polo Tarantino, convocando una specifica Conferenza di Ateneo, aperta al contributo di tutti stakeholders (enti locali, associazioni imprenditoriali, sindacati e tutta la comunità accademica)».

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