Il fatto

Taglia la gola al figlio di 14 anni e lancia dal terzo piano la figlia di sei, orrore a Taranto

L'uomo è stato arrestato ed ha rischiato il linciaggio della folla inferocita

Cronaca
Taranto lunedì 08 ottobre 2018
di La Redazione
Il luogo della tragedia in via XXV Aprile
Il luogo della tragedia in via XXV Aprile © Francesco Manfuso

Ore 20.30 di domenica 7 ottobre
Questa la ricostruzione ufficiale dei carabinieri:

«Nel pomeriggio di domenica 7 ottobre, i Carabinieri della Stazione di Taranto Nord e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Taranto hanno arrestato per tentato omicidio L.T. (non riportiamo il nome per esteso per rispetto dei due minorenni coinvolti nella tragedia, ndr), 49enne, tarantino, con precedenti alle spalle inerenti al reato di lesioni e maltrattamenti in famiglia.

L’uomo, già nella tarda mattinata, presso l’abitazione di residenza, aveva aggredito il figlio quattordicenne, colpendolo con un coltello da cucina (lungo circa 15 cm) e provocandogli una ferita lacerocontusa che fortunatamente non ha sortito gravi conseguenze al ragazzo. I Carabinieri sono stati allertati dai sanitari dell’ospedale “Moscati” ove il ragazzo di era presentato, unitamente allo zio, al fine di ricevere un primo soccorso.

Successivamente, all’ora di pranzo, l'uomo, sempre all’interno dell’abitazione, ubicata in un condominio del quartiere Paolo VI° (in via XXV Aprile, ndr), in presenza di alcuni congiunti e parenti, improvvisamente ha prelevato dal divano la figlia di sei anni, scaraventandola in strada dal balcone dell’abitazione, posta al 3° piano, alto circa 12 metri.

I Carabinieri, giunti sul luogo, hanno immediatamente soccorso la bambina richiedendo l’ausilio del 118 e successivamente hanno fatto irruzione all’interno dell’appartamento occupato dall’uomo, di proprietà dell’anziana madre.

I tentativi d’ingresso sono stati concitati: i Carabinieri hanno da subito constatato che l’uomo si era barricato da solo all’interno dell’appartamento riuscendo ad avere accesso sfondando la porta d’ingresso; tuttavia, l’improvvisa irruzione dei militari ha indotto l’uomo ad opporre una strenua resistenza vinta dagli stessi anche mediante l’uso dello spray al peperoncino.

Immobilizzato, è stato dapprima fatto salire a bordo di un’auto di servizio tra centinaia di residenti inferociti che tentavano di linciarlo ed è stato rapidamente trasportato in caserma per condurre gli accertamenti mentre parallelamente, presso l’abitazione, sono stati avviati i rilievi ed i sopralluoghi che hanno consentito di rinvenire, repertare e sequestrare il coltello utilizzato per il ferimento del minore.

Il movente sarebbe da ricondurre a reiterati litigi intercorsi con la ex compagna, già convivente e madre naturale dei due minori, dovuti alla recente separazione tra i due.

Allo stato attuale: il ragazzo quattordicenne ha rimediato quindici giorni di prognosi; la figlia di sei anni, presso l’Ospedale Ss. Annunziata, a seguito di un delicato intervento chirurgico è ricoverata in Rianimazione in condizioni critiche; la prognosi è riservata.

L’indagato è stato condotto presso la Casa Circondariale di Taranto a disposizione del Pubblico Ministero Dott.ssa Di Tursi. Dovrà rispondere oltre che di tentato omicidio anche di violenza e resistenza pubblico ufficiale.

Ore 16 di domenica 7 ottobre
La tragegia

Una vicenda che mette i brividi e di cui ancora non si conoscono le ragioni. Ma certamente è destinata a rimanere come una delle pagine più nere della città di Taranto: ieri mattina, domenica 7 ottobre, un uomo ha tagliato la gola del figlio di 14 anni anni e poi nel primo pomeriggio ha scaraventato la figlioletta di sei anni dal terzo piano del palazzo in cui abita, prima di essere bloccato e arrestato dai carabinieri.

Il ragazzino, dopo le cure dei sanitari, avrebbe riportato ferite giudicate guaribili in 15 giorni. Mentre la bambina è in gravi condizioni al SS. Annunziata.

Cosa abbia scatenato il gesto da parte di questo padre nei confronti dei due figlioletti non è al momento noto.

Pare che l'uomo di 49 anni abbia precedenti specifici per maltrattamenti in famiglia. La madre dei bambini era assente perché i due genitori sarebbero separati. Con la ex moglie litigava da tempo per quanto riguarda proprio gli incontri con i figli. Di recente l'uomo avrebbe perso la potestà genitoriale e, da alcune indiscrezioni, sembrerebbe che oggi fosse anche ubriaco.

E' avvenuto tutto in via XXV Aprile, nel quartiere Paolo VI, a Taranto. Doveva essere una domenica tranquilla. Ma la tragedia era in agguato.

Come detto, in mattinata, la prima esplosione di violenza, con l'uomo che ha colpito al collo con un coltello il figlio quattordicenne. Il ragazzo è stato condotto in ospedale grazie all'intervento di altri familiari.

Nel pomeriggio la tragedia ha vissuto il suo epilogo intorno alle 15, quando i carabinieri si sono presentati alla porta dell'abitazione. A questo punto l'uomo si è portato sul balcone di casa e mentre i militari sfondavano la porta d'ingresso, ha afferrato la figlioletta di sei anni e l'ha scaraventata sull'asfalto dal terzo piano.

Naturalmente si tratta di una primissima ricostruzione sulla base delle testimonianze raccolte nei pressi dell'abitazione dell'uomo. Per la ricostruzione ufficiale bisognerà attendere che i carabinieri completino le proprie operazioni di indagine.

Sul posto anche la Polizia Locale che avrebbe preso in custodia la madre dell'uomo che ora è in caserma per essere interrogato dai carabinieri.



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