Le indagini

Il padre della bimba di sei anni oggi davanti al Gip

Sarà interrogato dai magistrati e dovrà fornire la sua versione dei fatti

Cronaca
Taranto mercoledì 10 ottobre 2018
di La Redazione
La tragedia di via XXV Aprile
La tragedia di via XXV Aprile © Renato Ingenito

Stazionaria, nella estrema gravità della situazione. Ma la piccola di sei anni gettata domenica dal terzo piano dal padre, il 49enne L.T., “sta lottando” e, nei limiti di quanto possibile, “reagendo” alle cure che le vengono prestate ininterrottamente da domenica pomeriggio. È quanto si apprende da fonti Asl. Ieri, in tarda mattinata, le condizioni della bimba avevano fatto registare un peggioramento; “la piccola, intubata e ventilata meccanicamente con supporto farmacologico dei parametri vitali, permane in uno stato di coma profondo con grave instabilità dei parametri emodinamici.

Continua senza sosta il lavoro del team multidisciplinare e lo stretto monitoraggio da parte dei rianimatori e dei chirurghi” quanto riportato nel bollettino medico delle 18 di lunedì. Sempre l'altra sera, al rione Paolo VI si è tenuta una fiaccolata: la notizia di quanto accaduto domenica “ha sconvolto l’intero quartiere delle case bianche di Paolo VI” ha dichiarato al Sir don Francesco Mitidieri.

“Credo che nessuno possa scagliare pietre, perché assurdità del genere sono la risultanza di una serie di negligenze e incapacità che interrogano ciascuno di noi senza trovare risposte vere ed esaustive” le parole del parroco. “Credo, ha aggiunto, che l’unica cosa possibile sia ritrovarci a pregare come abbiamo fatto questa sera”. Mercoledì invece L.T. - che viveva di lavori saltuari e, occasionalmente, svolgeva anche la mansione di militicoltore - sarà interrogato dal gip, e dovrà rispondere anche dell’aggressione al figlio 14enne, colpito alla gola con un coltello. E, mentre nei programmi del pomeriggio tanto di Rai quanto di Mediaset è cominciato il circo mediatico, arrivano notizie contraddittorie sull’ambiente familiare in cui è maturato questo tremendo dramma che ha scosso profondamente l’intera città. Di certo padre e madre di bambini avevano interrotto la loro relazione e avevano avuto un litigio telefonico, prima della tragedia.

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