La tragedia di Paolo VI

​Il padre sceglie il silenzio: non parla davanti al giudice​

Ieri la convalida dell’arresto

Cronaca
Taranto giovedì 11 ottobre 2018
di La Redazione
Il luogo della tragedia in via XXV Aprile
Il luogo della tragedia in via XXV Aprile © Francesco Manfuso

Ha scelto di non parlare, di avvalersi della facoltà di non rispondere, il 49enne L.T., l’uomo che domenica al quartiere Paolo VI ha gettato dal terzo piano la figlia di sei anni. Scena muta, quindi, davanti al giudice delle indagini preliminari Paola Incalza nel corso dell’udienza di convalida dell’arresto.

L’avvocato Fabio Nicola Cervellera, indicato come difensore di fiducia dell’indagato, ha rinunciato al suo mandato. Il 49enne dovrà quindi adesso indicare un nuovo legale o, in alternativa, sarà nominato un avvocato d’ufficio. Questo mentre sono giudicate stazionarie le condizioni della piccola.

Questo il bollettino medico diffuso dalla Asl alle 22 di martedì: Nella giornata odierna sono stati eseguiti due delicatissimi interventi chirurgici: il primo dall’equipe neurochirurgica guidata dai dottori Costella e Gigante che, assistiti dai due anestesisti Bortone e Vespa, hanno portato a termine con esito positivo una craniotomia decompressiva. La piccola è stata immediatamente sottoposta ad un secondo, e ancora più delicato intervento, questa volta all’addome. L’èquipe, guidata questa volta dai dottori Bellanova e Di Gennaro, è stata impegnata a “confezionare” l’addome aperto (open abdomen) con sistema di lavaggio /aspirazione in continua per consentire una migliore stabilità emodinamica. Tra 48 ore è prevista la chiusura definitiva.

L’equipe multidisciplinare è completata dagli psicologi del SS. Annunziata, messi in campo dalla Direzione Medica, che stanno assistendo ormai da più di 48 ore la famiglia della piccola, in particolare la mamma. Rispetto all’ultimo bollettino medico le condizioni della bambina sono leggermente migliorate nonostante permanga la gravita delle stesse.

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