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​Centri per l’impiego, ecco cosa cambia​

Incontro in Regione con le organizzazioni sindacali

Cronaca
Taranto sabato 13 ottobre 2018
di La Redazione
​Centro per l’impiego
​Centro per l’impiego © Tbs

L’assessore all’Istruzione, alla Formazione e al Lavoro Sebastiano Leo, il Commissario Straordinario dell’Arpal Vito Pinto e i dirigenti regionali competenti hanno incontrato le Organizzazioni Sindacali Cgil, Cisl, Uil e Csa per definire alcuni aspetti organizzativi dei Centri per l’Impiego pugliesi, anche in relazione alla delicata fase di transizione dei CPI dalle Province alla Regione.

“Stiamo faticosamente ma con grande impegno lavorando alla riorganizzazione dei Centri per l’Impiego, le cui funzioni due mesi fa sono passate di competenza dalle Province alla Regione, ma sembra quasi che i deficit strumentali e di risorse che vivono i CPI pugliesi siano nati adesso, quando questo è un problema strutturale italiano, del mezzogiorno e quindi della Puglia”, commenta l’Assessore Leo. “Oggi era importante condividere con le Organizzazioni Sindacali e con gli attori istituzionali chiamati a gestire questa fase alcune riflessioni fondamentali: innanzitutto – continua Leo - ereditiamo la gestione di un servizio primario che oggi conta, in Puglia, un organico di 391 persone a fronte delle oltre 800 necessarie per svolgere in modo puntuale ed efficiente servizi delicati e complessi. Si tratta – fa sapere l’assessore - di un organico che va giorno per giorno depauperandosi, con molti dipendenti che già sono andati o sono prossimi alla pensione. Un organico che la Regione non può riportare a livelli adeguati, sia per la carenza di risorse finanziare sia per l’esistenza di stringenti vincoli assunzionali imposti dallo Stato”.

“Con le sigle sindacali – continua Leo – abbiamo condiviso la necessità di collaborare all’interno di un processo chiaro di miglioramento dell’organizzazione dei centri per l’impiego, salvaguardando la continuità lavorativa degli operatori e tenendo conto di quelle che sono le attuali risorse disponibili. Proprio in ragione della scarsità di risorse disponibili per un necessario potenziamento dei centri, la Regione Puglia si sta attivando in sede nazionale affinché sia delineato un quadro normativo e finanziario che consenta di rimediare a questa situazione nel più breve tempo possibile”.

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