07 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 06 Maggio 2021 alle 15:58:04

Cronaca

Violenze sui nipoti. Cassazione: «Quel processo è da rifare»


Violenze sui nipotini in un appartamento del centro cittadino: dopo le pesanti condanne per uno zio e per il suo compagno, per la Cassazione il processo è da rifare.

 

I giudici della Suprema Corte, accogliendo la richiesta del difensore dei due, l’avvocato Maurizio Besio (nella foto), hanno annullato la sentenza ed hanno disposto che il processo approdi nuovamente in Corte d’Appello il prossimo 3 aprile. 

 

La sezione di Taranto della Corte di Appello di Lecce nel febbraio del 2011 aveva confermato la condanna a 16 e 13 anni inflitta dal Tribunale il 31 marzo del 2010 a un quarantunenne e a un sessantenne, uno dei quali zio delle vittime, accusati di aver narcotizzato e costretto quattro minorenni a subire abusi sessuali. Le violenze sarebbero avvenute in un arco temporale di dieci anni. Le vittime sono un ragazzo e una ragazza e due gemelli (maschio e femmina) che oggi sono maggiorenni.

 

Entrambi gli imputati sono in carcere e il difensore attende di leggere le motivazioni dell’annullamento deciso dai giudici della Cassazione per presentare una istanza di scarcerazione. Lo zio delle vittime in primo grado era stato condannato a sedici anni di reclusione, mentre il suo compagno ad una pena di tredici anni. Le condanne erano state poi confermate dai giudici della Corte d’Appello. Uno dei due era stato condannato per un altro caso di abusi su minore e per quel motivo per lui era scattata l’aggravante della recidiva.

I due imputati assistiti dall’avvocato Besio si erano proclamati innocenti nel corso dell’iter procedurale. Ad accusarli però erano stati i ragazzi e i due presunti “orchi” erano stati arrestati dai carabinieri. L’inchiesta era stata avviata nel novembre del 2008 dopo la denuncia da parte della madre delle vittime.

 

La donna successivamente aveva confermato le accuse nel corso di un incidente probatorio. Le violenze si sarebbero protratte da quando i due gemelli avevano cinque anni e fino al 2007. I ragazzi vivevano in una casa famiglia, ma per più di dieci anni avevano trascorso i fine settimana con i due presunti violentatori. Gli abusi si sarebbero consumati in un appartamento situato nel centro di Taranto e in una casa di campagna.
Dopo aver messo qualcosa nel latte o nel succo di frutta dei ragazzini abusavano di loro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche