26 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 26 Novembre 2020 alle 15:39:01

Cronaca

«Ho salvato i lavoratori. Altro che licenziamenti»


E’ stato licenziato il barista del Tribunale. La voce fa il giro della struttura di via Marche, creando scalpore. Agostino, che da 28 anni prestava servizio al punto di ristoro, conferma ai cronisti «Sì, sono stato licenziato perché non ho accettato il nuovo contratto. Eppure non ho mai fatto un giorno di malattia in 28 anni. Mai un disservizio».

La storia però sembra essere più intricata di quanto si possa immaginare.

Antonio Simonetti (nella foto), titolare del bar, “grida la sua innocenza”. Proprio lui, che due mesi fa ha rilevato l’attività, ha deciso di mettere in chiaro l’intera vicenda.

«Non ho mai pensato di licenziare i dipendenti. Chiaro, ho rilevato l’attività che prevede una condizione quasi familiare, visto che, oltre a me, ci sono anche le mie due sorelle. Chiaro, per far fronte alle spese sostenute avrei dovuto licenziare due dipendenti ma ho scelto di intraprendere un’altra strada. Ho convocato tutti i lavoratori e ho proposto loro una riduzione dell’orario di lavoro. Il mio obiettivo era quello di mantenere i posti di lavoro senza mettere nessuno per strada. Per questo, dopo aver ragionato con i lavoratori, ho chiesto di rifletterci per un paio di settimane».

Secondo quanto racconta Antonio Simonetti «tutti i dipendenti hanno accettato la mia proposta. Per inciso, stiamo parlando di una riduzione, non di un dimezzamento. Da circa 1.200 euro a 900 euro. La mia è stata una proposta utile a salvare tutti i posti di lavoro. Ogni dipendente ha accettato questa condizione, anche Agostino, ma alla fine ha rinunciato. A quel punto non ho avuto alternative. Ho chiesto a tutti un sacrificio in attesa di poter rimettere in sesto l’azienda dopo l’investimento fatto».

Una storia che ha avuto ripercussioni economiche per il bar del Tribunale, visto che, due giorni fa «molti dipendenti, hanno preferito prendere il caffè della macchinetta piuttosto che quello del bar».

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