Il caso

Arcelor-Uilm, è subito scontro​ sull'Ilva

Il passaggio della fabbrica tarantina sotto l’ombrello del primo gruppo siderurgico al mondo​

Cronaca
Taranto sabato 03 novembre 2018
di La Redazione
Una veduta dell'Ilva
Una veduta dell'Ilva © n.c.

«La conclusione della procedura di acquisizione di Ilva costituisce un’importante tappa strategica per ArcelorMittal, Ilva è un asset di qualità che offre un’opportunità unica di espandere e rafforzare la nostra presenza in Europa, acquisendo il sito di produzione di acciaio più grande d’Europa.

Per ArcelorMittal si tratta di un’ottima opportunità di creazione di valore che si inserisce perfettamente nel percorso verso il raggiungimento dell’obiettivo di investire in progetti di crescita, nei quali possiamo sfruttare la nostra esperienza operativa per rafforzare l’Ebitda e liberare flusso di cassa nel lungo periodo». Con queste parole il ceo di ArcelorMittal, Lakshmi Mittal, ha commentato il passaggio di Ilva sotto l’ombrello del primo gruppo siderurgico al mondo. Ieri, primo novembre, si è concluso infatti il passaggio dalla amministrazione straordinaria ad AM InvestCo, controllata proprio da Arcelor. ArcelorMittal prende, quindi, il controllo dell’Ilva.

L’annuncio è arrivato con la conclusione della transazione di AM Investco Italy Srl volta ad acquisire Ilva S.p.A. Mittal è il partner principale di AM Investco, con una quota nel consorzio pari al 94,4%, mentre Banca Intesa Sanpaolo ne detiene il 5,6%. Il contratto di affitto e obbligo di acquisto da parte di AM Investco decorre dall’1 novembre 2018. A seguito della chiusura della transazione, si legge in una nota, ArcelorMittal ha ora assunto il pieno controllo direzionale di Ilva, che formerà ora un nuovo polo industriale all’interno di ArcelorMittal Europe- Flat Products, e sarà conosciuta come ArcelorMittal Italia. L’8 novembre si terrà un nuovo incontro al Mise per fare il punto sull’accordo che ha sancito il passaggio, con i riflessioni puntati sugli aspetti occupazionali dopo le polemiche sulla scelta dei 2.600 lavoratori che resteranno in cassa integrazione, rimanendo nella amministrazione straordinaria, con relativa comunicazione via app.

Il segretario generale della Uilm, Rocco Palombella, attacca: «Parte malissimo il primo giorno della gestione targata ArcelorMittal nello stabilimento dell’Ilva di Taranto. Registriamo infatti gravissime violazioni dell’importante accordo sottoscritto il 6 settembre scorso nei confronti dei lavoratori che attualmente si collocano in cassa integrazione nell’amministrazione straordinaria».

Dopo i lunghi anni del commissariamento, a detta del rappresentante sindacale non scema ancora il malumori nei lavoratori. «Dopo l’accordo del 6 settembre non è stato fatto alcun confronto con le Rsu per l’applicazione corretta dello stesso sugli organici e sui criteri di selezione - continua Palombella - e aver collocato in cassa integrazione il maggior numero dei lavoratori delle Manutenzioni è stata una scelta grave e sbagliata, perchè questi lavoratori sono indispensabili per il funzionamento degli impianti». Palombella chiude perentorio: «Ci aspettiamo un immediato intervento di ArcelorMittal per correggere scelte sbagliate e inaudite, prima dell’incontro previsto l’8 novembre al ministero dello Sviluppo economico. Diventa indispensabile, a questo punto, programmare immediatamente, già a partire da domani mattina, un incontro con le Rsu e le segreterie provinciali per mettere fine a questa grave situazione. In assenza di ciò - conclude - saremo costretti a mettere in campo le iniziative di lotta necessarie».

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