29 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 29 Ottobre 2020 alle 13:43:57

Cronaca

Seggi aperti alle 8, gli italiani scrivono il futuro del Paese


Dopo i fiumi di parole e i fumi di una campagna elettorale infuocata, oggi la parola passa ai cittadini. Oggi e lunedì, nel segreto dell’urna, attraverso una matita i cittadini scriveranno il futuro del Paese.

Poi, dopo le 15, di lunedì, tornerà il vociare di eletti e bocciati, di vincitori e vinti, di partiti e movimenti, tutti a spiegare come e perché gli italiani hanno fatto quella scelta.

Alle urne sono chiamati poco più di 47 milioni di elettori per il rinnovo del Parlamento.

A loro vanno aggiunti gli oltre 3,5 milioni di elettori italiani residenti all’estero. Le donne saranno in maggioranza: circa due milioni di elettrici in più rispetto ai loro colleghi maschi.

Gli elettori possono votare dalle 8 alle 22 del 24 febbraio e dalle 7 alle 15 del 25.

Sia per l’elezione della Camera dei deputati (SCHEDA ROSA, 18 anni per andare alle urne) che per quella del Senato della Repubblica (SCHEDA GIALLA, 25 anni per votare) l’elettore esprime il voto tracciando un solo segno (una X o un semplice tratto) sul solo contrassegno della lista prescelta.

Non è possibile manifestare “voto di preferenza”; la lista di candidati è, infatti, “bloccata”, cioé i nominativi sono presentati in un ordine prestabilito al momento del deposito della lista stessa. Anche nel caso di liste collegate in coalizione, il segno va sempre posto sul solo contrassegno della lista che si vuole votare e non sull’intera coalizione.

Se il segno dovesse invadere altri simboli, il voto si intende riferito al contrassegno su cui insiste la parte prevalente del segno stesso ed è dunque valido.

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