Marsiglia

Il dramma di Simona

Una 30enne tarantina dispersa nel crolllo del palazzo di rue d'Aubagne

Cronaca
Taranto mercoledì 07 novembre 2018
di La Redazione
Il crollo di Marsiglia
Il crollo di Marsiglia © n.c.

C’è anche una tarantina, Simona Carpignano, 30 anni, tra i dispersi dopo il crollo di due palazzi nel centro di Marsiglia. Simona abita al numero 65 di rue d’Aubagne. Della giovane tarantina non si hanno più notizie da lunedì. «Era una ragazza fantastica, ricordo quando ha festeggiato la sua laurea», ha detto a un giornalista un giovane barista che lavora nei pressi dei palazzi crollati e che conosce bene Simona. Finora sotto le macerie è stato trovato un corpo di un uomo ma si continua a scavare. Secondo quanto ricostruiscono i media francesi, uno dei due edifici crollati, al numero civico 63, era «chiuso e murato», secondo quanto riferito dal Comune, che lo aveva riacquistato dopo un’ordinanza di pericolosità nel 2008. Al numero 65, nell’altro edificio, 9 appartamenti su 10 erano abitati.
L’edificio al numero 65 era stato oggetto di «una ispezione tecnica» il 18 ottobre scorso. Un terzo stabile, al numero 67, abbandonato e murato dall’estate del 2012 è parzialmente crollato. Secondo un’ipotesi avanzata dal Comune il crollo dei due palazzi potrebbe essere stato causato dalle forti piogge che si sono abbattute su Marsiglia negli ultimi giorni. La giovane tarantina si è trasferita sei mesi fa in Francia ed è stata la passione per le lingue, ma anche il desiderio di specializzarsi e di trovare un lavoroa portarla a Marsiglia. I genitori di Simona sono già arrivati in Francia. La 30enne tarantina si era trasferita a Marsiglia dopo un periodo trascorso a Parigi. Si è laureata in lingue all’Università del Salento, e parla molto bene, oltre al francese, il cinese e l’arabo. In Francia ha conseguito un master, una seconda laurea e aveva trovato occupazione come interprete.
“E’ una ragazza geniale” ha aggiunto il barista che lavora vicino ai palazzi crollati a Marsiglia e che è stato intervistato dai giornalisti francesi. Un accorato appello degli amici sui social.
Già lunedì sera hanno pubblicato l’appello per aiutare a ritrovare la giovane tarantina.
“Lei abitava al terzo piano. Si prega a chiunque abbia notizie di attivarsi” scrivono su facebook. La ragazza, che a Taranto descrivono come “un cervello in fuga”, prima di trasferirsi a Marsiglia aveva lavorato come guida nella Città Vecchia del capoluogo jonico.

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